Nella storica cornice di piazza della Cittadella, a Bergamo Alta, si è celebrata la mattina di sabato 9 maggio la cerimonia del giuramento solenne degli Allievi Ufficiali del 125° Corso «Trieste IV» (comparto ordinario) e del 24° Corso «Cassiopea II» (comparto aeronavale) della Guardia di Finanza. L’evento ha visto la partecipazione del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, del Comandante generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, del Comandante in Seconda, Generale di Corpo d’Armata Bruno Buratti, e del Generale Ispettore per gli Istituti di Istruzione, Generale di Corpo d’Armata. Vito Augelli, e delle massime Autorità civili, militari e religiose di rilevanza nazionale e locale.
L’apertura della cerimonia è stata affidata al Comandante dell’Istituto, Generale Cosimo Di Gesù, che ha sottolineato il legame indissolubile tra l’Accademia e la città di Bergamo. Rivolgendosi ai 69 giurandi, il generale ha descritto l’impegno odierno come una “promessa di fedeltà” per consacrare la propria esistenza al servizio dello Stato, evidenziando come lo “spirito di Corpo” e la cooperazione siano bussole essenziali per superare le sfide della vita militare. Nel corso dell’intervento è stata data lettura del messaggio augurale inviato dal presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare d’Italia, Generale di Corpo d’Armata Rosario Aiosa, il quale, soffermandosi sulla ricorrenza del 130° anniversario dell’istituzione dell’Accademia, ha esortato i cadetti a farsi interpreti e custodi del patrimonio di valori e coraggio che la Medaglia d’Oro rappresenta.
Il momento di massimo valore simbolico è giunto con la pronuncia della formula del giuramento: un corale e vibrante “Lo giuro!” che ha sancito l’ingresso ufficiale degli allievi nella famiglia delle Fiamme Gialle al cospetto della Bandiera d’Istituto. A seguire, ha preso la parola il Comandante generale Andrea De Gennaro, il quale ha rivolto un pensiero commosso alle famiglie dei cadetti, definendo i giovani allievi come “il frutto dell’impegno e dell’amore” ricevuto dai genitori. Ha delineato la moderna missione del Corpo, rimarcando la necessità di una visione di comando capace di coniugare fermezza e umanità, nella consapevolezza che “il comando non è esercizio di potere, ma una funzione nobile al servizio dei collaboratori e dei cittadini”.
Il Comandante generale ha inoltre lodato la sinergia con l’Università degli Studi di Bergamo, fondamentale per una formazione d’eccellenza pronta a interpretare i complessi scenari economici transnazionali. Infine, l’intervento del ministro Giorgetti, il quale ha evidenziato come il giuramento sia “la voce della coscienza che si fa dovere”. Richiamando le complessità degli attuali scenari geopolitici, il ministro ha enfatizzato l’importanza dello studio della storia economica, definendolo uno strumento imprescindibile per i futuri comandanti chiamati a operare per la stabilità e la sicurezza del sistema-Paese. “L’autorità si legittima attraverso l’azione esemplare”, ha ribadito l’onorevole Giorgetti, spronando i cadetti a indossare la divisa con orgoglio e a sentire il privilegio e la responsabilità di servire l’Italia con integrità e coraggio.
La cerimonia si è conclusa con il tradizionale sfilamento in parata dei Reparti e gli onori finali resi dalla Compagnia d’onore, suggellando un momento di altissimo valore istituzionale per la Guardia di Finanza e per l’intero Paese.

















