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Sugli spalti i genitori litigano, i ragazzi rispondono mischiando le squadre

Alla fine, come si dice in questi casi, ha vinto lo sport. Per fortuna. Ed è questo l’aspetto da mettere in rilievo. Il resto della storia, purtroppo, lascia sbalorditi. Tutto è accaduto durante una partita del campionato di volley femminile Under 13 tra Nossese e Cene. In tribuna alcuni genitori delle due squadre sono venuti alle mani. La partita è stata sospesa e per placare gli animi sono dovuti intervenire i carabinieri. Ad innescare il parapiglia sarebbero stati gli insulti rivolti da alcuni papà delle giocatrici del Cene ai ragazzi della squadra avversaria. La Nossese, con il permesso della federazione, schiera infatti alcuni maschi. Una scelta per consentire alle ragazze del paese di coltivare la loro passione, disputando gare ufficiali.

Gli insulti hanno esasperato il clima in palestra, portando gli altri genitori a reagire. Alla fine del primo set, sugli spalti si è scatenata la rissa. La partita è stata sospesa, mentre ragazze e ragazzi sono tornati negli spogliatoi. E sono stati proprio i giovanissimi a dare una lezione di sportività agli adulti: una volta riportata la calma, hanno deciso di tornare in campo, ma ad una condizione: mischiare le squadre e giocare un’amichevole.

L’allenatrice della Nossese, Ester Locatelli, ha detto che mai le era capitato di sentire insulti di quel tipo dagli spalti. Ha evitato dichiarazioni il suo collega del Cene, Emilio Bombardieri, che però è arrivato a dimettersi dopo l’accaduto.

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Categorie: Notizie
Tag: Palllavolo

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