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Clusone, in consiglio il comparto dell’ex Mirage

In una sala insolitamente affollata è andato in scena questa sera il consiglio comunale di Clusone. Al primo punto all’ordine del giorno il funzionamento del sistema di videosorveglianza e la sua manutenzione. Le minoranze in particolare hanno chiesto informazioni sul numero, il funzionamento e la manutenzione delle telecamere. Il sindaco Olini ha spiegato che la cittadina dispone di 16 telecamere delle quali 4 non sono operanti per via di un server del 2004 non più funzionate e per il quale è stata disposta la sostituzione. Non solo: il primo cittadino ha ricordato che saranno investiti 40.000 euro per la manutenzione e il potenziamento del sistema. Nella risposta del sindaco anche un passaggio sulla proposta secondo la quale la caserma dei carabinieri di Clusone potrebbe essere realizzata presso l’attuale sede della comunità montana in via Sant’Alessandro. Secondo quanto spiegato da Olini i carabinieri stanno valutando l’ipotesi.

Pubblico in consiglio comunaleÈ con il tema successivo, relativo al comparto dell’ex Mirage, che il clima ha iniziato a scaldarsi. La minoranza più volte ha chiesto al gruppo di Olini di prendere una posizione chiara sulla vicenda.

“Se io fossi in lei – ha detto Francesco Moioli rivolgendosi al Sindaco – direi che tutto il consiglio è contrario a un possibile aumento della volumetria commerciale”.

Olini per tutta risposta ha spiegato “che non è stata presa alcuna decisione in merito”. “Quanto sta accadendo è ben monitorato – ha detto il sindaco Paolo Olini -. I volumi sono quelli concessi nel 2009 e inoltre se vi ricordate nel primo piano si poneva un aspetto molto più impattante. I metri sono quelli, non ne sono stati aggiunti”.

In consiglio il Sindaco ha chiesto di fare intervenire l’architetto Andrea Locatelli in qualità di responsabile del Settore Urbanistica del comune di Clusone. “Noi trattiamo cittadini o grandi società allo stesso modo – ha detto –: a chi spettano multe noi le diamo. Questo procedimento ha sempre visto la “Commissione del paesaggio” come un elemento fondamentale. Il parere della Commissione è vincolante per tutti, sia per il singolo cittadino, sia per il Comune. Questo consiglio non si è mai espresso se non c’era prima il parere della “Commissione del paesaggio”. Quando si parla di questi ambiti la competenza non è del consiglio ma della Commissione. Su questa linea si va avanti dal 2005. Questo per dire che anche il consiglio deve tenere conto di questo passaggio. A quello che dicono dobbiamo sottostare un po’ tutti. L’equità di trattamento c’è”.

Il sindaco Paolo Olini ha aggiunto: “Stiamo valutando due aspetti: quello ambientale in quanto non ci teniamo ad avere qualcosa di brutto. È difficile inoltre pensare che sia nata oggi questa situazione commerciale. In questo momento non è stata presa nessuna decisione in merito. Spiace che qualcuno dica che questo tema è sottovalutato. Per chiudere vorrei anche dire che fino a due anni fa qualcuno è stato additato perché non partivano i piano integrati. Oggi sono partiti, ma c’è sempre qualcosa da sistemare”.

Francesco Moioli ha con forza ribadito che oggi deve essere colta l’occasione per “dire con forza no ad altri metri di commerciale”.

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Categorie: Notizie
Tag: Clusone, Ex Mirage

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