L’Università degli Studi di Bergamo al vertice anche a gennaio 2016 di una classifica redatta dall’Università degli Studi di Palermo per quanto concerne la gestione strategica della propria pagina Facebook istituzionale, obiettivo già centrato nel 2015.

«Un risultato che accogliamo con grande soddisfazione perché dietro al dato c’è la volontà dell’Ateneo di essere soggetto attivo e aperto al dialogo con i nostri studenti e con il territorio attraverso un canale orizzontale e immediato come Facebook»: spiega il Magnifico Rettore Remo Morzenti Pellegrini. «Lo dimostra – continua il Rettore – la costante crescita di questo canale, dove le informazioni, le opportunità e le iniziative promosse dall’Università vengono condivise in modo semplice ed efficace, ma soprattutto accessibile».
«L’università di Palermo – spiega Andrea Cuman, social media manager di Ateneo – da agosto 2015 pubblica una classifica dei migliori atenei italiani statali su Facebook e lo fa utilizzando una serie di indicatori: dal numero di “mi piace”, al quantitativo di “mi piace” conquistati in un determinato periodo e considera i risultati di Likealyzer, una piattaforma di monitoraggio dei social media che misura le performance delle pagine secondo diversi indicatori e parametri».

Dietro ai risultati c’è sempre sapere e impegno. «Questo risultato – continua Cuman – è frutto di un lavoro iniziato quasi due anni fa, quando l’Ateneo ha espresso il desiderio di aprirsi al dialogo con la propria comunità, strutturando la propria presenza sui social media di cui Facebook è solo una delle estensioni. Abbiamo lavorato scegliendo fotografie, notizie e ponendo una forte attenzione al dialogo, decisioni che ci hanno premiato sul medio termine. È un lavoro che speriamo di potere migliorare e pensiamo che sia l’inizio di un lavoro ancora lungo. Nonostante non abbiamo le dimensioni e i numeri dei grandi e mega atenei, che ci penalizzerebbero sui parametri quantitativi o sui singoli indicatori di performance, è certamente un risultato lusinghiero e un riconoscimento di un’efficace gestione strategica della presenza dell’Università degli Studi di Bergamo su Facebook. Questi sono parametri che danno soddisfazione, ma ci sono risultati intangibili che non si vedono come lo sviluppo di una comunità. I social non solo ci permettono di dare visibilità a risultati importanti come quelli raggiunti nell’internazionalizzazione del nostro Ateneo, aiutano a cementare il senso di unità degli studenti dei diversi campus».


















