C come casa. Ma anche come comunità, condivisione, collaborazione. Il progetto della Cooperativa Sottosopra a Sant’Alberto di Parre nasce aperto al territorio dell’Alta Val Seriana. Sarà anzitutto una struttura per persone con disabilità, ma gli spazi sono pronti anche ad accogliere studenti, associazioni, nuove idee. Sabato 27 febbraio sarà possibile scoprire cosa è stato fatto e cosa potrà nascere in futuro: alle 10 è in programma l’inaugurazione.

«Il nostro sogno si è compiuto. L’opera è stata realizzata nei tempi previsti – afferma Stefano Pedrocchi, direttore della Cooperativa –. Dentro a questo immobile, al primo piano, troverà sede la comunità socio-sanitaria, un servizio residenziale che una volta accreditato potrà accogliere dieci persone con disabilità, speriamo del nostro territorio. Al pianoterra abbiamo realizzato invece due appartamenti: uno per persone con disabilità, ma con buona autonomia, che consenta loro di sperimentare forme di vita indipendente con monitoraggio leggero da parte di personale educativo della comunità. Il secondo appartamento, su cui abbiamo riflettuto molto come cooperativa confrontandoci anche con l’Asl e l’ambito dei Servizi sociali, abbiamo deciso di dedicarlo a una coppia di giovani del nostro territorio. Noi pensiamo possano essere studenti che decidano, a fronte di un affitto agevolato o azzerato, di mettere a disposizione un po’ di tempo per la comunità. Questo ci sembra possa essere per loro un’esperienza di vita significativa, che non vuol dire sradicarli dal lavoro o dagli studi: chiediamo una presenza mensile e qualche presenza sulle cene in settimana per provarsi, se sono interessati a occuparsi di professioni di cura».

Nella struttura ha trovato posto anche la sede amministrativa della Cooperativa Sottosopra. Accanto, ci sono poi altri spazi: «Abbiamo realizzato un ufficio che pensiamo possa essere la casa di associazioni o cooperative di questo territorio. Se qualche realtà è interessata, siamo disponibili ad accoglierla. – prosegue Pedrocchi –. C’è poi un altro spazio, di un’ottantina di metri quadri, destinato a laboratorio su cui accettiamo consigli e suggerimenti». «C come casa», sottolinea Pedrocchi, «non è solo un progetto della Cooperativa Sottosopra, ma di un territorio intero. Tutto questo è stato reso possibile da un finanziamento, ma anche grazie al contributo di persone singole, aziende, associazioni che ringrazio fin da ora».
«L’inaugurazione di sabato – sottolinea Silvana Catania, presidente della Sottosopra – ha diversi obiettivi. Il primo è presentare la cooperativa, l’altro è presentare questo progetto nel dettaglio, quindi raccontare cosa ospiterà questa struttura. Ci sarà poi un momento di ringraziamento doveroso. Siamo arrivati a questa inaugurazione grazie a tante persone che hanno contribuito in forme diverse. Proporremo anche la visita alla struttura in modo tale che anche il territorio si avvicini a questa casa».
















