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Le novità su Clusone, il punto con la maggioranza

Il sindaco di Clusone Paolo Olini e gli assessori Elisabetta Mangili (Bilancio) e Giuseppe Trussardi (Opere Pubbliche) sono stati ospiti di Decoder per fare il punto sui principali argomenti al centro della vita amministrativa della cittadina baradella.

Ecco una sintesi sui temi trattati.

Sicurezza

«Una scelta importante che ha fatto la nostra amministrazione riguarda la sicurezza dei cittadini – ha detto Olini -, a breve spero di potere dare ulteriori novità per quello che riguarda la caserma dei carabinieri. Rispetto alle telecamere, abbiamo partecipato a un bando regionale affinché si possa avere un sistema efficiente di videosorveglianza».

Rotatoria di viale Gusmini

Entro un mese, meteo permettendo, dovrebbero essere terminati i lavori per la realizzazione della rotatoria su viale Gusmini. «Sarà un’area viabilistica importante, – afferma l’assessore Trussardi – anche per via del traffico che assorbirà anche solo per la presenza di circa 260 posti auto con i due piani di parcheggi nel comparto dell’ex cinema Mirage». «Sarà soprattutto un’opera che renderà l’accesso all’alta valle Seriana – aggiunge Olini – più sicuro».

Bilancio

Il bilancio di previsione andrà in approvazione il 15 marzo. Il pareggio è a 15 milioni di euro. La voce più importante è legata ai servizi sociali (Clusone è il comune capofila dell’ambito), circa 3 milioni di euro è la spesa complessiva, di cui 600.000 riguardano Clusone. «Non è previsto alcun aumento di tassazione – spiega Mangili – e il Comune riesce a pagare normalmente i mutui in corso, mutui che non vengono stipulati dal 2010. Il bilancio, approfittando della sospensione del “Patto di stabilità” ha permesso di portare avanti opere per un importo di circa 1.300.000 euro. Nota dolente sono i trasferimenti: nel 2010 il Comune di Clusone riceveva circa 1.100.000 euro, oggi invece il Comune dà 190.000 euro allo Stato».

Alienazioni

Il Comune ha in programma alcune alienazioni, la vendita più importante riguarda l’Alpe Rigada, con una base d’asta a partire da 320.000 euro.

Opere pubbliche

Con 1.300.000 euro sono previsti diversi interventi: la conclusione della riqualificazione di viale Gusmini (in particolare verrà realizzato un cordolo a raso nel tratto tra la rotatoria in costruzione e l’attuale spartitraffico davanti al supermercato) e cambierà l’area dei giardini davanti alla scuola dell’infanzia, area che diventerà un grande marciapiede che i cittadini potranno percorrere con la massima sicurezza (sarà valorizzato anche il monumento dedicato ai migranti realizzato dallo “scultore dei papi” Toffetti).

Scuola dell’infanzia

«Anche se l’intervento è stato criticato – ha detto Olini – i primi di settembre ci sarà l’inaugurazione di quello che sarà un luogo del futuro».

Ex cinema Mirage

«Rispetto al possibile aumento dell’area commerciale dell’ex cinema Mirage – ha detto Olini – devo dire che è un’operazione nata negli anni 2006-2007 e che ci porta a vedere qualcosa di realizzato la cui superficie non è cambiata da allora. Quando un imprenditore ottiene una superficie esiste un obbligo convenzionale che non può essere cambiato. Per quanto riguarda l’aspetto ambientale credo che a nessuno di noi piaccia il brutto, nemmeno agli attuatori. L’attenzione della Commissione del Paesaggio su questa operazione c’è stata. Mi auguro che il lavoro che ci stiamo mettendo ci porti a trovare qualcosa di positivo. Rispetto alla questione commerciale devo dire che già oggi delle attività commerciali lì ci possono andare. A ogni modo oggi posso dire che non c’è una richiesta di variazione, la preoccupazione che possa arrivare è stata di richiedere a Regione Lombardia un parere, l’attuatore in questo momento non ha depositato alcuna richiesta, o almeno quando l’ha presentata è stata cassata. Non possiamo quindi esprimerci sul dire sì “lì mettiamo il commerciale”: in quanto non c’è la richiesta. Io non so quando arriverà questa richiesta, ma chi mi ha conosciuto sa che abbiamo combattuto sulle volumetrie e sul commercio. In questo momento ritengo azzardato fare una raccolta firme quando non c’è una richiesta».

P.I.I. Valflesh

«Ci si dimentica che c’è anche un piano integrato in via Valflesh – ha detto Olini – di 4.500 metri e lì si possono insediare negozi di pura vendita. Quando arriverà la richiesta ci metteremo a discutere».

P.I.I. Collina San Giorgio

«Gli incontri – spiega il sindaco – portano a continue elaborazioni, ma credo di potere dire che il sogno di avere un albergo a Clusone in quella posizione sia svanito. È una bella posizione per Clusone e vorrei capire quale sia il progetto dei privati».

Palazzetto

«Il palazzetto – ha detto Olini – è una questione in ballo dal 1985. Noi abbiamo le idee chiare: in questo momento è previsto che la locazione sia presso il monte Polenta. A oggi abbiamo valutato i “Prati mini”, i campi di calcio e posso non escludere che ci siano anche altri contatti relativi a un’altra valutazione. La cosa importante è che abbiamo in mano le risorse per realizzarlo».

Ex collegio Angelo Maj

«L’immobile non è ancora in nostro possesso – spiega Olini -. Purtroppo le condizioni in cui si trova sono pessime. Quando si metterà mano serviranno risorse. Ricordo che all’amministrazione costa 790.000 per l’acquisto. I fondi sono a disposizione del Comune eppure l’atto notarile è bloccato in quanto si deve attendere la perizia del Demanio. Ora che la perizia è arrivata a breve saremo in grado sottoscrivere l’atto. Con l’assessore Garavaglia stiamo cercando inoltre di ottenere un accordo di programma oltre che per la caserma anche per l’Angelo Maj».

Parcheggio di piazza Manzù

«La convenzione sottoscritta con il parcheggio coperto di piazza Manzù (ora scaduta e non rinnovata) – ha detto Olini – è stata un iniziativa a favore del commercio e del centro storico (ha permesso un prezzo agevolato: 50 centesimi ogni ora). Una volta scaduta non ci sembrava possibile dovere dare altri soldi a un soggetto privato. C’è anche in essere una procedura fallimentare e quindi non era così facile».

Tribunale

«Quando l’edificio sarà finalmente nostro – spiega Olini – potrebbe essere la sede della comunità montana. È dal 2013 tuttavia che continuiamo a scrivere per potere avere libero lo spazio. Il trasloco di quanto si trova all’interno potrebbe anche dovere toccare al Comune. Vediamo come risolvere».

Un confronto tv con le minoranze

«Il luogo giusto per discutere è il consiglio comunale, comunque verremo anche a un confronto tv»: ha detto il sindaco Paolo Olini.

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