I lavori sono già partiti. Ci sarà da correre, perché tutto deve essere pronto entro settembre: terreno di gioco in sintetico, impianto d’illuminazione, sistema d’irrigazione, spogliatoi, recinzione. Quando inizierà la nuova stagione sportiva, Casnigo avrà un complesso interamente rimesso a nuovo. Un campo di calcio a 11, dove potranno crescere bambini e ragazzi dell’Associazione sportiva Juvenes Gianni Radici, a cui il Comune ha concesso, attraverso una convenzione, l’uso e la gestione dell’impianto.
L’accordo è stato presentato oggi durante una conferenza stampa. «Come ho detto in più occasioni il problema vero del campo era la gestione – ha detto il sindaco di Casnigo Giacomo Aiazzi –. Abbiamo potuto giungere a questa intesa con una società che s’impegna a gestire il campo per 15 anni, con la possibilità di prolungarli a 20. Nell’ambito dell’accordo sono previste le opere di riqualificazione per portare il campo agli standard richiesti dal gioco del calcio in questi anni».

L’importo complessivo dei lavori è di 690 mila euro, a cui il Comune contribuirà con 380 mila euro. Il progetto prevede la realizzazione del campo in erba sintetica, il rifacimento degli impianti di illuminazione e irrigazione, la sostituzione delle attrezzature sportive e delle recinzione, la riqualificazione degli spogliatoi. Al termine della concessione, tutto diventerà di proprietà comunale.
Nei mesi scorsi non erano mancate polemiche e tensioni per le condizioni dell’impianto, soprattutto del terreno di gioco. Oggi il primo cittadino ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: «Ce l’abbiamo fatta, abbiamo avuto la fortuna di trovare imprenditori illuminati e desiderosi di fare qualcosa di utile per la popolazione. A questo impegno il Comune non ha potuto sottrarsi, ma soprattutto è riuscito a fare sinergia e, nell’aiutare questa iniziativa sociale, abbiamo anche trovato il modo di risolvere il problema del campo sportivo».

L’Associazione sportiva Juvenes Gianni Radici è nata ad aprile con l’obiettivo di promuovere sul territorio l’attività sportiva e i valori che ad essa sono legati. Il presidente è Maurizio Radici, per vent’anni già alla guida del Leffe. Il vicepresidente Federico Lanfranchi, il direttore sportivo Elio Pezzoli, il tesoriere Maurizio Bertasa, il segretario Marco Rossi.
«Cercavamo una società sportiva che potesse realizzare quest’opera insieme al Comune. Abbiamo cercato soluzioni, ma non le abbiamo trovate. Elio Pezzoli mi ha allora proposto di creare una scuola calcio, riprendendo quanto aveva fatto mio papà Gianni con il Centro sportivo Pietro Radici, che non coinvolge solo la Val Gandino, ma anche i comuni vicini».
La nuova società ha da subito compiuto una scelta: focalizzare la propria attenzione sui bambini e i ragazzi della valle. «Il calcio non dev’essere visto solo come uno strumento per formare dei campioni, il calcio aiuta anche a stare in una squadra, a imparare determinati comportamenti, delle regole. Una scuola calcio fatta bene può aiutare molto i ragazzi a crescere. Dobbiamo anche farli sorridere di più, i nostri ragazzi: oggi sono troppo impegnati, c’è invece bisogno di farli giocare, farli divertire. Questo dev’essere lo scopo di questa società», ha detto ancora Maurizio Radici.
Attraverso la Juvenes Gianni Radici è stata creata un’Accademia sportiva chiamata «Bambini al centro». La proposta è rivolta alle categorie di base (Piccoli Amici e Primi Calci, nati negli anni 2011, 2010 e 2009) e, da sottolineare, anche alle bambine. Non a caso il volantino realizzato per promuovere l’iniziativa mostra un bimbo e una bimba con un pallone. Lo staff sarà composto da personale qualificato: allenatori, laureati in scienze motorie, psicopedagogisti, educatori. L’obiettivo della nuova società è anche quello di collaborare con gli oratori, le associazioni sportive, le amministrazioni comunali del territorio. Per informazioni e iscrizioni: info@juvenesgianniradici.com, 328 5394427 o 3356318211.
Il tesoriere Maurizio Bertasa spiega i progetti della nuova società:

















