Giorni di festa ad Ardesio, dove ricorrono i 409 anni dall’Apparizione. Secondo la tradizione, il 23 giugno 1607 la Madonna col Bambino in braccio apparve ai piedi di un crocifisso dipinto su una parete della casa di Marco e Maddalena Salera, davanti al quale in quel momento erano raccolte in preghiera le figlie Maria e Caterina.
«Nell’abitazione, in centro storico, era presente una “stanza dei santi” con questo affresco di fine Quattrocento – spiega Fabrizio Zucchelli, uno dei volontari che ruotano attorno al Santuario –. Probabilmente, ai tempi, la stanza era stata affrescata perché il proprietario era un sacerdote. Maria e Caterina stavano pregando perché venisse scongiurato un violento temporale che avrebbe poi distrutto tutti i raccolti, creando molti problemi alla comunità».

L’Apparizione è l’evento che fa nascere il Santuario, dove viene incorporata la casa Salera, e una devozione crescente, favorita anche dalle numerose grazie dispensate dalla Madonna, che diventa infatti la «Madonna delle Grazie». Ne sono una prova i numerosi ex voto che si trovano all’interno della chiesa. «Nei secoli sono state richiamate ad Ardesio folle di pellegrini – prosegue Fabrizio Zucchelli –. Tanti di loro stanno ancora oggi sciogliendo dei voti fatti dalle loro comunità anche duecento o trecento anni fa e vengono a piedi da paesi della Val Camonica e della Valtellina».
Come sempre, le celebrazioni prenderanno il via domani sera alle 20 con la messa solenne nella parrocchiale di San Giorgio, presieduta dal vescovo di Lugano Valerio Lazzeri. A seguire la processione verso il Santuario. La serata si concluderà con i fuochi d’artificio. Giovedì, giorno dell’Apparizione, in Santuario verranno celebrate messe alle 6, alle 7, alle 8 e alle 9. Per la messa solenne delle 10,30 ci sarà il vescovo di Bergamo Francesco Beschi. Alle 14,30 verrà recitato il Rosario meditato, mentre alle 15 con i Vespri si terrà la tradizionale «Cerimonia della comparizione».

















