Non è ancora possibile stabilire con certezza quando sarà possibile riaprire il tratto di strada interrotto a Riva di Solto da venerdì, da quando un grosso da masso da oltre quindici tonnellate si è schiantato sulla carreggiata ed è finito contro il contatore del metano di un’abitazione in località Zù.
Il giorno successivo, altri sassi sono finiti in strada. Venerdì, sabato e domenica il geologo ha ripetuto diversi sopralluoghi. Ora si attende un primo intervento di messa in sicurezza, con la speranza di potere riaprire la rivierasca bergamasca prima dell’inizio di The Floating Piers, evento che porterà sul lago tantissime persone.
Nel frattempo fa discutere (soprattutto sui social network) l’incoscienza di alcuni ciclisti che ieri hanno superato le barriere che delimitano l’area prendendosi un grosso rischio. Il picco di incoscienza si è registrato quando un gruppetto di ciclisti non solo ha superato la barriera, incuranti del monito dei cartelli di pericolo, ma si sono soffermati pure a fare una foto ricordo tra i macigni.



















