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The Floating Piers, applausi a Lovere per Christo

L’artista di fama internazionale Vladimirov Yavachev Christo ancora una volta si è reso disponibile per incontrare le persone dei paesi del Sebino per raccontarsi e presentare la grande installazione che sta per entrare nella storia non solo del lago d’Iseo. Ieri sera è infatti intervenuto a Lovere, presso la sala dell’oratorio, nonostante il tempo a sua disposizione in questa fase conclusiva dei lavori di preparazione sia sicuramente poco. 

Christo ha iniziato la sua serata ricordando l’adorata moglie Jeanne Claude: «All’inizio di ogni incontro lei diceva che siamo nati lo stesso giorno, ma da madri diverse». E da quando si sono incontrati a Parigi sono diventati inseparabili, tanto che ora che la sua dolce metà non c’è più (è scomparsa nel 2009), Christo è solito ricordarla con costanza e semplicità non parlando mai di se, ma semplicemente dicendo “Jeanne Claude and me”.

Il sindaco di Lovere Guizzetti omaggia Christo
Il sindaco di Lovere Guizzetti omaggia Christo

Ancora una volta ha presentato quanto realizzato negli anni nel mondo e cosa sta per andare in scena sulle acque del lago d’Iseo, snocciolando i grandi numeri dell’installazione come i 220.000 blocchi di polietilene alla base del sistema di galleggiamento, gli ancoraggi e la stoffa gialla che ricoprirà la struttura.

«Il progetto – ha spiegato – si rivela poco a poco mentre si richiedono le autorizzazioni. Ogni progetto è come se fosse un viaggio e non sappiamo cosa potrebbe succedere. Nel percorso e iter di permessi il progetto sviluppa la propria identità e permette anche questo approccio partecipativo del pubblico, come del resto abbiamo questa sera».

Una dimensione importante dei pontili galleggianti è proprio il rapporto che potranno avere le persone. «I nostri progetti hanno una caratteristica nomadica – ha detto -, esistono per un periodo di tempo brevissimo e poi scompaiono, utilizziamo anche molti materiali, ma il tessuto è quello che riesce meglio a trasmettere la caratteristica nomadica e la fragilità del progetto. Il tessuto è come se fosse una seconda pelle: quando abbiamo realizzato la nostra installazione al Reichstag a Berlino le persone quando si avvicinavano toccavano il tessuto, lo spingevano e lo muovevano, qui non c’è nessuno che si avvicina agli edifici e li tocca». Le passerelle saranno ricoperte da una tela gialla che con le acque del Sebino assumeranno una tinta più forte tendente al rosso.

Durante la serata è stato chiarito che tutte le persone possono accedere anche per chi vi arriva su di una carrozzina. E l’artista ha ribadito che contrariamente a quanto è stato scritto su alcuni giornali è completamente gratuito. «La passerella è aperta 24 ore su 24 – ha ribadito – è gratis e non c’è possibilità di prenotazione. A voi la scelta di andarci di giorno, di notte. Non si può andarci con auto e moto, ma è possibile farlo anche con la carrozzina».

Che messaggio resterà nella storia? «L’opera – ha risposto al quesito posto dal pubblico in sala – rimane per sedici giorni e poi se ne andrà per sempre, ma rimarranno tante cose che faranno parte dell’archeologia. Noi la nostra storia l’abbiamo scoperta scavando. Spetterà all’archeologia scoprire cosa è successo dai resti di questi iniziativa, magari resterà solo un piccolo chip di un computer».

Christo a Lovere, The Floating Piers

Christo con il suo modo di fare in questi mesi ha dato una lezione di vita alle tante persone che ha incontrato e ieri ha provato a darne una a tutti di educazione. Il noto personaggio è arrivato addirittura ad alzare la voce per fare sentire una sua richiesta, quando al termine della serata numerose persone hanno preso d’assalto il banco al quale si era seduto per gli autografi. “Please, hold the line”, “per favore mettetevi in fila”, lo ha chiesto con la penna stretta tra le mani, unica condizione per dare il via alle sigle.

Se il mettersi in fila è una cosa normalissima per gli abitanti di tanti paesi nel mondo tuttavia per noi italiani sembra invece una cosa incomprensibile: dopo qualche minuto di ordine, i presenti hanno infatti ricomposto il normale assembramento “all’italiana”. Quanta pazienza per l’artista Christo, classe 1935 (81 anni il 13 giugno), che finalmente sta per coronare un dei suoi progetti più ambiziosi, “fare camminare le persone sulle acque”, evento per il quale anche gli italiani stanno per imparare a mettersi in fila.

The Floating Piers, presentazione a Lovere con Christo

Qui sotto un nostro servizio con un’intervista a Christo in occasione di una presentazione a Pisogne.

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