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Albino, il Comune incassa 300 mila euro

Albino

Una boccata d’ossigeno da 300 mila euro. A tanto ammonta la somma che il Comune di Albino si prepara ad incassare per la vendita di un immobile di sua proprietà. Si tratta di soldi fondamentali per sistemare la prima fase della partita Patto di stabilità aperta lo scorso anno con la Regione.

Il bando per la cessione dell’immobile si è chiuso in questi giorni. È arrivata una sola offerta e il privato che l’ha presentata si è aggiudicato l’edificio. «Stiamo parlando del vecchio fabbricato che si trova alla fine di via Vittorio Veneto e si affaccia sulla piazza di San Giuliano, posto tra la chiesa di San Bartolomeo e la canonica – spiega il sindaco Fabio Terzi -. Era stato inserito nel piano delle alienazioni e al primo colpo siamo riusciti ad alienarlo».

All’immobile era stato attribuito un valore di circa 400 mila euro, ma la base d’asta è stata abbassata a 300 mila perché nel bando il Comune ha posto una condizione: «Il privato che ha acquistato l’edificio deve restituire 130 metri quadrati al rustico – spiega ancora il primo cittadino – . Una parte verrà utilizzata come magazzino/sacrestia per la chiesa di San Bartolomeo. Il resto servirà per realizzare un appartamento che daremo in uso alla parrocchia, la quale provvederà a metterci un prete che si occuperà della chiesa di San Bartolomeo, chiesa consacrata ma ancora di proprietà comunale».

Il fabbricato venduto dal Comune
Il fabbricato venduto dal Comune

L’operazione ha riflessi positivi anche sul bilancio. «Questi 300 mila euro che abbiamo incassato ci permettono di dormire sonni tranquilli per quanto riguarda il patto di stabilità», fa notare Terzi. Lo scorso anno, infatti, Albino riuscì a rispettare i vincoli grazie agli spazi concessi dalla Regione attraverso il cosiddetto Patto di stabilità territoriale.

Gli spazi erano divisi in «verticali» (in pratica la Regione rinunciava a spendere risorse per lasciarle agli enti locali) e «orizzontali» (messi a disposizione dai Comuni che non riuscivano a spendere). La Regione aveva concesso ad Albino spazi verticali per 1 milione e 40 mila euro e spazi orizzontali per 940 mila euro. Questi ultimi, però, devono essere restituiti nel 2016 e nel 2017 in due tranche da 470 mila euro l’una.

Grazie ai soldi incassati con la vendita dell’immobile in via Vittorio Veneto l’obiettivo, per il 2016, sembra ormai raggiunto. Inoltre, aggiunge il sindaco, «siamo soddisfatti di esserci liberati di un edificio ormai in uno stato precario per quanto riguardava le condizioni strutturali. Un intervento richiedeva troppi soldi».

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