La croce tombale che si trova nel cimitero di Rovetta, a ricordo dei 43 militi della tagliamento uccisi nel 1945, è stata oggetto di un gesto destinato a rinfocolare polemiche ed estremismi.
Dalla croce sono state asportate tre fotografie: quella sommitale che ritraeva Benito Mussolini, e quelle laterali con l’aquila romana fascista e il fascio littorio con il simbolo della Tagliamento.
Il fatto è stato segnalato sui social dal presidente dell’Associazione nazionale paracadutisti Valle Seriana, Alberto Benzoni. Walter Semperboni, noto esponente della destra locale, attribuisce la responsabilità ad ambienti di sinistra e sottolinea che è «un gesto che si commenta da solo». «Almeno il rispetto dei morti dovrebbe far parte di quel minimo di umana decenza che invece è ormai andato definitivamente perduto», osserva Semperboni.
La croce era già stata oggetto di un atto vandalico nel giugno 2012, quando era stata abbattuta.


















