Giorni di lavoro, per i volontari della Croce Blu di Gromo ad Amatrice. Partiti venerdì alla volta del Centro Italia, stanno smantellando il campo nazionale Anpas, che nelle settimane successive al terremoto del 24 agosto ha dato rifugio ad oltre duecento persone.
«Finora è andato tutto bene, abbiamo già smantelalto quindici tende, tre tensostrutture e altro materiale. Dobbiamo terminare entro la fine della prossima settimana. È un’operazione complessa, speriamo che il tempo ci dia una mano», ci dice al telefono Battista Santus, presidente della Croce Blu e referente nazionale Anpas per l’operazione.

Sono sette gli operatori della Croce Blu di Gromo impegnati in questi giorni ad Amatrice, con loro anche altri tre bergamaschi (della Croce Bianca di Bergamo, della Croce Azzurra di Almenno San Salvatore e della Croce Bianca di Boltiere). Ma in tutto sono 45 i volontari coordinati da Santus e da Valerio Zucchelli, responsabile del campo.
L’area su cui sorgono tende e strutture è alle porte di Amatrice, a circa 200 metri dalla zona rossa, dove il sisma ha fatto più danni. Nel campo ci sono ancora una dozzina di persone, che attendono di trovare una sistemazione provvisoria. Tutte le altre sono state spostate o alla periferia del comune, dove ci sono case che sono state dichiarate agibili, o sulla costa.

Quando saranno finite le operazioni per liberare il campo, sull’area veranno montati i Map (Moduli abitativi provvisori), prefabbricati in legno che accoglieranno la popolazione. Per ricostruire il paese, infatti, ci vorranno anni.

















