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Libri, ad Albino il vincitore del Campiello

La copertina del libro di Marco Balzano

Proseguono ad Albino le «Giornate della storia e dell’arte 2016». Tra i tanti appuntamenti, anche incontri con gli autori. Dopo Francesca Ghirardelli con «Solo la luna ci ha visti passare» e Silvia Gallico con «Una bambina in fuga», altri due scrittori presenteranno i loro libri. Gli appuntamenti sono entrambi alla chiesa di San Bartolomeo, per due sabati di fila alle 16,30.

Il primo, domani (sabato 29 ottobre), vedrà protagonista un nome di spicco del panorama letterario italiano: Marco Balzano. Nato nel 1978 a Milano, laureato in Lettere, vive e lavora a Milano come insegnante. Ha vinto il premio Campiello nel 2015 con il libro «L’ultimo arrivato» (Sellerio).

«Un libro molto bello – sottolinea Silvia Zanoni, della biblioteca di Albino -. Racconta la storia di un bambino che a soli 9 anni, nel 1959, si reca in compagnia di un conoscente dalla Sicilia a Milano. È uno dei tanti minori che in quel periodo emigravano a Milano non accompagnati o accompagnati solo da conoscenti o lontani parenti».

Il libro è nato quando Marco Balzano si è imbattuto in alcune storie di emigrazione infantile. «In fretta e furia ha approfondito questo argomento con saggi sociologici, anche un po’ datati come dice lui, ma ha pure intervistato persone che ora hanno 70 anni e che nel periodo degli anni Cinquanta e Sessanta hanno raggiunto il triangolo industriale del nord (Milano, Torino, Genova). All’inizio questi bambini lavoravano in nero e poi a 15 anni iniziavano il loro percorso in fabbrica, dove continuavano fino alla pensione».

Sabato 5 novembre l’appuntamento è invece con Aurora Cantini. Nativa delle nostre zone, vive tra l’altopiano di Aviatico e Nembro, dove svolge la professione d’insegnante. Ha esordito nella poesia e ora si sta dedicando ai saggi e ai romanzi. presenterà «Il bambino con la valigia rossa».

«L’idea della rassegna è nata proprio dal suo romanzo, perché volevamo parlare dei bambini in fuga e dell’infanzia negata – osserva Silvia Zanoni – . Il protagonista del romanzo è Pietro, un bambino che a 4 anni, durante la Seconda guerra mondiale, si ritrova improvvisamente senza la mamma, uscita di casa e non più rientrata. L’unico oggetto che conserva di lei è una valigia rossa, con la quale entrerà brefotrofio di Bergamo. Il libro offre anche uno spaccato di Bergamo durante Seconda guerra mondiale, una parte interessante è dedicata ai preti che hanno fatto la Resistenza».

Il servizio di Antenna2:

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