C’è ancora lo striscione del 2013, quando in due giorni si disputarono la Coppa Italia e i Campionati assoluti sprint di sci nordico. Oggi, a quattro anni di distanza, la pista di Casa Corti a Valbondione è desolatamente vuota.
L’Amministrazione comunale non è riuscita ad affidare la gestione del tracciato. Anche il vicino ostello rimane chiuso. «Siamo arrivati a questa situazione perché due bandi sono andati deserti – spiega la sindaca Sonia Simoncelli -. Ci siamo subito attivati, in collaborazione con Promoserio, Fisi e gli Sci club della zona per individuare degli operatori in grado di poter gestire queste strutture, quantomeno per la stagione invernale o per il 2017. Purtroppo nessuno si è reso disponibile».

Niente sci di fondo, quindi. E niente ostello. Il Comune, però, farà presto un nuovo tentativo. «A febbraio verrà pubblicato un altro bando con parametri variati – prosegue la prima cittadina -. Il canone d’affitto richiesto sarà abbassato. Confidiamo questa volta nella buona riuscita, così da avere la struttura aperta già nei prossimi mesi».
Viene da chiedersi perché nessuno si è fatto avanti finora. La versione del Comune è che il problema stia nelle dimensioni dell’ostello. «Ci sono molti posti letto e quindi serve un operatore che sia preparato a gestire questo tipo di struttura». Una soluzione poteva essere separare le due gestioni e affidare solo la pista di fondo. «Ci abbiamo provato – conclude la sindaca -. Ma, nonostante le nostre richieste a vari operatori del territorio, non c’è stato nessuno che ha confermato la gestione».

















