Altro passo per l’International Medical School (IMS), il progetto in cui sono coinvolte l’Università degli Studi di Bergamo, l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università del Surrey e l’ASST Papa Giovanni XXIII.
Dopo le firme con cui ieri è stata decretata la nascita ufficiale del progetto, questa mattina presso l’ospedale di Bergamo, la visita dei rappresentanti dei soggetti coinvolti.
Dal prossimo anno accademico, 30 studenti da tutto il mondo inizieranno un percorso di studi con una didattica innovativa avendo la possibilità di accedere anche alle corsie dell’ospedale.
Per l’Università degli Studi di Bergamo, dopo l’apertura del corso di Ingegneria Medica, l’International Medical School rappresenta un nuovo investimento nel settore della salute.

«La creazione dell’International Medical School – ha detto il Rettore Remo Morzenti Pellegrini – è uno snodo strategico per la nostra Università, un risultato di un lungo lavoro di squadra che comprende collaborazioni di primaria importanza con l’Università Milano Bicocca e quella inglese del Surrey. L’avvio di questo progetto inoltre conferma la nostra volontà di continuare a investire sul territorio bergamasco con iniziative di altissimo profilo scientifico e tecnologico, in collaborazione con Ospedale Papa Giovanni. International Medical School infine è un ulteriore impegno che come Università abbiamo deciso di sostenere investendo e consolidando l’offerta formativa nell’area salute, già avviato con l’apertura del corso di Ingegneria Medica».

















