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“I Borghi più belli d’Italia” e Pisogne. «Non si può parlare di esclusione»

Pisogne, vista del centro storico dalla Torre del Vescovo.

«Pisogne non ha mai fatto parte del club de “I Borghi più belli d’Italia”, è un obiettivo ancora da raggiungere, per questo non si può asserire che il Comune dell’alto Sebino sia stato escluso da questo circuito»: è il messaggio mandato in modo chiaro dall’amministrazione comunale bresciana che per comunicarlo ha convocato anche un’apposita conferenza stampa nel primo pomeriggio odierno.

«La cosa più logica in questo caso era quella di coinvolgere il Club de “I Borghi più belli d’Italia” per avere il loro punto di vista su questa vicenda – spiega l’assessore alla Cultura, Commercio e Attività Economiche, Federica Bonetti -. Il presidente Fiorello Primi ha chiarito che Pisogne non è mai rientrato nel club e non può essere stato nemmeno cancellato dalla candidatura».

«Pisogne fin dall’insediamento di questa maggioranza – ha detto il sindaco Diego Invernici – ha deliberato la richiesta di vedere il proprio paese in questo elenco. Non è veritiera l’informazione che ha dato la minoranza secondo la quale Pisogne sia stata esclusa da “I Borghi più belli d’Italia”. Nel maggio 2014 l’allora amministrazione diceva che Pisogne sarebbe entrata nel club, cosa che poi non è avvenuta».

«“I Borghi più belli d’Italia” sono 250 e oggi sono state assegnate tutte le 250 certificazioni, per entrare è necessario che un comune perda questo riconoscimento. Regione Lombardia attualmente ha già 30 paesi con questo titolo e non se ne possono assegnare altri».

La conferenza stampa nel pomeriggio oggi a Pisogne

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