Il debutto è domani sera, giovedì 26 aprile, ore 20,45 cineteatro dell’oratorio di Ardesio. Lo spettacolo si chiama “Re Imbuto”: è tratto da una storia vera, ma reinterpretata in chiave giocosa.
Sul palco ci saranno gli ospiti del Centro socio educativo (Cse) di Ponte Selva e del Centro diurno disabili (Cdd) di Piario, ancora una volta pronti a divertirsi e far divertire. Perché il marchio inconfondibile degli spettacoli messi in scena in questi anni è sempre stato il sorriso. C’è da scommetterci, sarà così anche questa volta.
«Re Imbuto è la storia di un re di Danimarca, storicamente vissuto, che aveva qualche problema a livello psichico. Ma nella sua pazzia ha fatto delle cose molto belle per il suo regno – spiega Bortolo Palamini, regista e ideatore dello spettacolo -. Abbiamo voluto riprendere in modo scherzoso e giullaresco l’idea che anche noi, con le nostre stranezze, possiamo sempre mandare dei messaggi belli a chi ci ascolta».
Per dar forza al concetto, sulla locandina appare anche questo messaggio: «Ti viene data solo una piccola scintilla di follia. Non devi perderla». «Questi ragazzi non nascondono le loro stranezze, ma le mettono in evidenza, perché sono le cose più belle che hanno. Lavorare con loro ci permette sempre di portare a casa dei doni preziosi», aggiunge Bortolo Palamini.
Dopo la prima di domani sera ad Ardesio, lo spettacolo sarà messo in scena venerdì (28 aprile) al teatro cinema Cristallo di Castione e l’11 maggio al cineteatro dell’oratorio di Parre. Sempre con inizio alle 20,45. A Parre, l’8 maggio, “Re Imbuto” sarà anche proposto al mattino per i ragazzi delle scuole. L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero.


















