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Ufficio tecnico unico sotto la Presolana, stop al recesso della convenzione

Consiglio dell’Unione dei Comuni della Presolana ieri sera presso la sala consiliare di Fino del Monte.

All’ordine del giorno la “presa d’atto del recesso dalla convenzione per il conferimento all’Unione Comuni della Presolana del servizio tecnico/patrimonio deliberato dai comuni di Cerete, Fino del Monte, Onore, Rovetta e Songavazzo”. Punto che è stato rinviato.
Ieri sera l’assemblea dell’Unione dei Comuni non ha potuto ratificare la decisione. Per l’approvazione della modifica era infatti necessaria l’approvazione in tutti i singoli consigli comunali con voto favorevole di almeno due terzi dei consiglieri, soglia che non è stata raggiunta a Onore (dove c’è una sola lista) e a Fino del Monte (dove un consigliere di minoranza, Mauro Gabrieli, ha votato contro).

«Ho votato contro – ha detto Mauro Gabrieli – perché non sono favorevole allo scioglimento di questa convenzione, ma se tutti i consiglieri di maggioranza fossero stati presenti, lo scioglimento sarebbe passato. Noi consiglieri del gruppo “Fino e la sua gente” siamo stati sempre stato favorevoli al progetto di fusione dei comuni perché pensiamo che solo condividendo dei progetti e stando uniti nelle difficoltà riusciremo a costruire qualcosa di buono e di utile per la nostra comunità; avendo però visto e constatato il risultato del referendum dello scorso novembre ci aspettavamo una presa di posizione netta, umile e dignitosa da parte dei nostri sindaci: le dimissioni. Volevano fondersi, hanno perso e ora sciolgono le convenzioni. Qualcosa non va. Si dimettano».

«Siamo perplessi – ha affermato il consigliere di minoranza di Rovetta Mauro Bertocchi -, durante la campagna per la fusione dei comuni questo servizio gestito in forma associata veniva presentato come molto efficiente e ora viene sciolto. Inoltre sono state spese delle risorse per gli spazi necessari all’ufficio tecnico unico presso il municipio di Rovetta. Non capiamo davvero questa scelta. Siamo davanti a un atto di totale incoerenza da parte dei sindaci che solo pochi mesi fa volevano incatenarci a un comune unico. Alla sconfitta quindi si aggiunge anche una limitata volontà amministrativa di sviluppare un percorso comune».

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