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Albino, un nuovo asilo a Desenzano

L'area dove sorgerà il nuovo asilo

L’Amministrazione comunale di Albino punta a costruire un nuovo asilo a Desenzano. L’annuncio, da parte del sindaco Fabio Terzi, è arrivato durante l’ultimo Consiglio comunale.

Tutto è nato da un’interpellanza presentata dai gruppi di minoranza “Per Albino Progetto Civico”, “Per Albino le sue frazioni” e “La Valle del Lujo”. I consiglieri hanno chiesto di conoscere l’indirizzo dell’amministrazione riguardo la situazione delle scuole dell’infanzia statali e quali erano i progetti sul tavolo per affrontare la necessità di interventi strutturali.

«I plessi statali sono due: uno nel capoluogo e uno a Desenzano – spiega il sindaco Fabio Terzi -. Entrambi presentano grossi problemi». Per risolverli, l’amministrazione aveva anche pensato di realizzare un polo unico, sfruttando le ex scuole elementari di Desenzano. Ma il progetto è stato accantonato per le difficoltà legate alla viabilità. Il resto lo ha fatto la bassa posizione nella graduatoria del bando regionale a cui il Comune aveva partecipato per avere finanziamenti.

L’amministrazione ha dunque virato verso un’altra soluzione. «È soprattutto la scuola di Desenzano che ci dà da pensare, perché ci sono problemi in ordine alla sicurezza – prosegue il sindaco -. Stiamo quindi pensando di realizzare un nuovo plesso solo per la frazione». Lo spazio è già stato individuato: l’area verde accanto al parcheggio di fronte alle scuole medie di Desenzano.

L’attuale scuola dell’infanzia di Desenzano

«Abbiamo fatto due conti sommari sia per il quadro economico sia per quanto riguarda le superfici e sembra che il progetto abbia le gambe per camminare – osserva il primo cittadino -. Tenendo presente gli standard richiesti per una scuola materna calibrata su quattro sezioni, servono circa 700/800 metri quadrati. E gli spazi ci sono. Abbiamo un vincolo legato alla vicinanza del cimitero, ma non ci dovrebbero essere problemi».

L’investimento dovrebbe oscillare tra gli 800 mila euro e il milione. «L’anno prossimo potremo applicare quasi 900 mila euro di avanzo di bilancio, che invece sull’esercizio 2017 ci è stato impossibile utilizzare. Questo sia a causa della restituzione degli spazi di spesa orizzontali, di cui avevamo beneficiato due anni fa, sia per il pagamento della pista ciclopedonale. L’anno prossimo non avremo più vincoli e potremo quindi attingere all’avanzo».

I tempi sono stretti. «Sarà un autunno di lavoro – aggiunge Terzi -. Porteremo all’attenzione dei consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, nelle opportune commissioni, il progetto per questa nuova scuola dell’infanzia. Per la fine dell’anno dovremo adottare il Piano delle opere pubbliche e il bilancio di previsione».

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