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A Clusone la prima tappa orobica del tour di Gori

Prima uscita in terra bergamasca per il tour del candidato del centrosinistra alle elezioni regionali “Gori 100 tappe”: Giorgio Gori ha scelto l’Alta Valle Seriana raccontando il suo programma al pubblico intervenuto presso l’auditorium delle scuole elementari di Clusone. Non solo un momento per presentare come “fare, meglio”, ma anche un’occasione per ascoltare sei rappresentati del territorio.

Con toni pacati il sindaco di Bergamo ha preso in esame le problematiche che affliggono l’Alta Valle Seriana. Tra i temi toccati: l’ospedale di Piario, le infrastrutture, la disoccupazione dei giovani e la formazione.

«La sanità Lombarda è forte di grandi strutture importanti nelle città – ha detto Gori -, non esiste tuttavia una sanità dei territori. Con gli ambulatori non siamo stati in grado di fare nascere una rete capillare di punti di riferimento pubblici, ma solo privati. L’ospedale di Piario è un presidio in grado di servire un bacino ampio. La Regione tuttavia negli ultimi anni ha deciso di privilegiare l’ospedale di Alzano Lombardo e concentrare lì alcuni reparti. Piario ne ha inevitabilmente sofferto. Se a Piario i numeri non sono sufficienti è perché in qualche modo la Regione ha svuotato questa struttura. La partita dei prossimi anni è creare posti di lavoro. Creare posti di lavoro richiede investimenti in infrastrutture e la Valle Seriana necessita di questi investimenti. C’è un ragionamento sul prolungamento della Teb fino a Vertova e poi ci sono i nodi della viabilità di Cerete e Ponte Nossa. Sono opere che sono attese da tempo e in questi anni abbiamo solo atteso. In Valle serve inoltre un investimento sulle infrastrutture per i dati: ci sono ritardi in questi territori per quanto concerne Internet. E poi c’è il tema della formazione. Scuole e aziende devono dialogare di più. Questa sera abbiamo sentito l’esempio della Scame che non trova figure professionali mentre ci sono giovani che vengono formati su altro».

«Con il tour Gori100tappe – spiega il consigliere regionale Jacopo Scandella – si è deciso di andare fuori dai capoluoghi, scegliendo i piccoli centri della Regione. In provincia di Bergamo si è optato per Clusone dove avviare questo percorso di racconto del progetto con cui rilanciare una regione rimasta per troppo tempo ferma, ma soprattutto per ascoltare. È interessante potere raccogliere idee e spunti di rappresentanti del territorio che hanno voluto dare un messaggio relativo al fatto che l’Alta Valle Seriana c’è, con i suoi problemi, con le sue criticità, ma anche con la sua voglia di essere parte del rilancio di Regione Lombardia».

L’obiettivo non è sicuramente facile. «Insieme – continua Scandella – si può fare un bel lavoro per il rilancio del territorio. La partita elettorale in Lombardia non sarà facile. Giorgio è il migliore candidato per questa difficile impresa e per permetter alla Lombardia di fare quel passo in vanti di cui c’è bisogno».

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