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Fontana ad Alzano, la parola d’ordine resta autonomia

Debutto in terra orobica per Attilio Fontana. Il candidato presidente del centrodestra per la Regione Lombardia ha inaugurato oggi ad Alzano il suo tour elettorale.

Ad accoglierlo, all’auditorium Nassiriya, c’erano dirigenti, sindaci e militanti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia. Un bagno di folla per ripartire dopo gli strascichi lasciati dall’improvviso ritiro del governatore uscente Roberto Maroni.

Fontana è partito in punta di piedi. In cima al suo programma c’è la parola continuità. «La cosa più importante sarà proseguire nel buon governo e nelle buone scelte fatte dall’amministrazione presieduta da Maroni – dice -. Si potranno naturalmente apportare delle aggiunte, delle modifiche, ma il grosso dovrà essere mantenuto».

Altra parola d’ordine è autonomia. Anche su questo fronte, l’ex sindaco di Varese intende mantenersi nel solco tracciato da maroni con il referendum del 22 ottobre. «Sarà una partita che riuscirà a stravolgere anzitutto il modo di amministrare e fare politica sui nostri territori. Ci sarà la possibilità di progettare, programmare e decidere il proprio futuro. Non ci saranno più scuse di fronte all’incapacità o alla non volontà di intervenire e incidere sui problemi», sottolinea.

I due principali avversari del candidato di centrodestra sono entrambi bergamaschi. Giorgio Gori, in corsa per il centrosinistra, e Dario Violi, del Movimento 5 Stelle. Ma Fontana si dice convinto che «Bergamo darà una risposta a favore del centrodestra, a favore della Lega in modo particolare. Io credo anche migliore di come avvenuto fino ad oggi».

1 COMMENTO

  1. Le razze non esistono:basta xenofobia!
    Nel 1938 qualcuno fece delle leggi atroci su di ciò,e tutti conosciamo le terribili conseguenze che ne derivarono,basta basta!

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