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Incendi al Ponte del Costone, pensionato condannato

Si è concluso con una condanna il processo nei confronti del pensionato di Clusone accusato di aver appiccato gli incendi al Ponte del Costone. Gli episodi che gli venivano contestati erano otto: tra il dicembre del 2016 e il 30 marzo del 2017.

L’uomo, 73 anni, era stato arrestato in flagranza di reato poco meno di un anno fa. Durante il processo, però, ha negato ogni accusa, sostenendo di non aver mai lanciato alcun innesco dal finestrino della sua auto. Carabinieri e volontari della Protezione civile, sentiti come testimoni, non hanno invece mai avuto dubbi sull’identità del piromane.

Il 73enne era stato anche sottoposto a una perizia psichiatrica. L’esperto nominato dal tribunale, Massimo Biza, ha stabilito che non sarebbe affetto da pregresse patologie psichiatriche a cui associare la piromania e per le quali poter riconoscere l’incapacità di intendere e di volere.

Da qui la condanna a 3 anni e 10 mesi stabilita dalla giudice Maria Luisa Mazzola, la quale si è riservata di decidere sulla richiesta di sostituzione del carcere con l’obbligo di firma, formulata dal difensore, l’avvocato Gianluca Quadri. Il pensionato, infatti, ha già scontato 10 mesi in prigione.

Il prossimo 18 maggio il 73enne di Clusone sarà processato per altri 13 incendi, sei dei quali tentati tra il 2014 e il 2015. Nel frattempo, con il difensore dovrà decidere se ricorrere in appello per la condanna subita in questi giorni.

Nel video il maresciallo Luca Galioto, comandante della stazione dei carabinieri forestali di Colzate, racconta delle indagini per gli incendi al Ponte del Costone:

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