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Nascite al “Locatelli”, «numeri da interpretare»

L'ospedale di Piario visto dal parco

«I freddi numeri vanno interpretati. Non per cambiarli, ma per capirli a fondo». Il sindaco di Piario Pietro Visini commenta così, in prima battuta, i dati relativi alle nascite del 2017 all’ospedale “Locatelli”. I 363 parti e 365 bimbi, secondo il primo cittadino, non dicono tutto.

«Dobbiamo tenere presente in primis l’alta fidelizzazione della nostra valle verso l’ospedale, che raggiunge l’87% – prosegue Visini -. Vuol dire che il legame tra il territorio e l’ospedale rimane forte. I 363 parti del 2017 sono un’alta percentuale rispetto alle nascite che ci sono state nei nostri paesi. Non dimentichiamo che in provincia di Bergamo sono venuti alla luce 382 bambini in meno. E se qualche ospedale ha avuto cinque o sei nati in più, questo non cambia certo le statistiche».

Il sindaco di Piario invita anche a valutare l’andamento delle nascite nei 12 mesi. «È molto significativo il dato relativo all’inizio del 2017. Lì, effettivamente, c’è stato un calo, dovuto anche alla risonanza mediatica di quel periodo, che non ha fatto certamente bene all’ospedale e al punto nascita». Erano, infatti, i mesi in cui ancora si parlava di rischio chiusura per il reparto.

Ora ogni valutazione sembra destinata ad essere rinviata a dopo le elezioni. A marzo si voterà sia per le politiche sia per le regionali, difficile quindi che la partita si riapra. «Dopo il voto, insieme agli altri sindaci, torneremo di sicuro ad affrontare il tema dell’ospedale e del punto nascita. Soprattutto di quest’ultimo, perché c’è da dire che i numeri dell’ospedale sono molto favorevoli».

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