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Ospedale Piario, nascite ancora in calo

Purtroppo calano le nascite all’ospedale “Locatelli” di Piario. Il 2017 ha fatto registrare una flessione. Anche se c’è da dire che la tendenza riguarda tutta la provincia. Lo scorso anno, infatti, in Bergamasca sono venuti alla luce 8702 bimbi, 382 in meno rispetto ai 9084 del 2016.

Il “Locatelli” non fa eccezione e risente del calo generalizzato. Nel 2017 all’ospedale di Piario ci sono stati 363 parti, di cui due gemellari. Lo scorso anno sono quindi nati 365 bambini, 51 in meno rispetto 2016, quando il totale era stato di 416. Meglio ancora erano andati il 2015 (438 parti e 440 nati) e il 2014 (497 parti e 499 nati). Mentre il 2013 si era chiuso addirittura a quota a quota 524, sopra la fatidica soglia ministeriale dei 500 parti, necessaria a mantenere in vita un punto nascite.

Come nel resto della provincia, secondo i dati pubblicati oggi da L’Eco di Bergamo, anche negli ospedali dell’Azienda socio sanitaria territoriale (Asst) Bergamo Est le nascite sono in calo: si è passati dai 2951 bimbi del 2016 ai 2816 del 2017. Oltre a Piario, il calo riguarda Seriate, passato da 1669 a 1579. Mentre ad Alzano c’è una leggera crescita: 872 bimbi rispetto agli 866 del 2016. Da segnalare, come curiosità, che a Piario sono più le femminucce dei maschietti (188 contro 177) e che solo il 15,5% delle mamme è di origine straniera.

Certo, ora bisognerà riflettere sui numeri. Più volte, durante gli incontri promossi un anno fa per impedire la chiusura del punto nascite di Piario, si era detto che la soglia di sicurezza per mantenere il reparto era rappresentata dai 400 parti all’anno. Purtroppo, si è finiti sotto. Ora c’è da capire se le misure adottate da Asst e Regione basteranno a convincere ancora una volta il Ministero.

2 COMMENTI

  1. Che i politici profumatamente ed indebitamente da noi pagati, ora che ci sono le nuove elezioni italiane e regionali, trovino le soluzioni per dare una speranza di lavoro ai giovani italiani e poi forse qualcuno affronterà anche la maternità e paternità.
    Non è a far continuare a lavorare i vecchietti, perché quest’ultimi non procreano più…. al massimo possono guardare i loro nipotini, ma è un lavoro certo alle nuove coppie che genera nuova vita. Svegliamoci dal sonno profondo da chi ci sta governando negli ultimi anni e diamo fiducia alle nuove generazioni con nuove proposte e meno restrizioni.

    • Un lavoro CERTO,GIUSTAMENTE remunerato:con un orario che possa anche permettere di formare crescere una famiglia e dei FIGLI.

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