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Vertova, assist del Comune per il campetto dell’oratorio

Il campo dell'oratorio durante i lavori

Anche il Comune di Vertova contribuisce al nuovo campetto dell’oratorio. L’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Gualdi ha deciso di dare una mano alla parrocchia per sostenere le spese di rifacimento del manto in sintetico.

I lavori si sono conclusi in estate. Dopo 11 anni, l’erba artificiale mostrava i segni del tempo ed è stata sostituita con una nuova. Costo: circa 70 mila euro. Per coprire l’importo, il parroco don Giovanni Bosio ha da subito rivolto un appello alla comunità. Appello che il Comune ha raccolto.

«Abbiamo deciso di mettere a disposizione un contributo di 18 mila euro nell’ottica di un’attenzione ai giovani e alla loro formazione, educativa oltre che sportiva – sottolinea il sindaco -. È stata sottoscritta una convenzione che prevede l’utilizzo del campo da parte dell’amministrazione comunale per eventi o manifestazioni, naturalmente in accordo con la parrocchia. Siamo comunque stati felici di sostenere quest’opera, utilizzata da moltissimi ragazzi e giovani del paese».

Sportello all’ex convento

Il Comune di Vertova ha da poco avviato un’iniziativa anche in campo sociale. «In collaborazione con l’ambito di Albino e l’associazione “Fior di loto” è stato aperto negli spazi dell’ex Convento uno sportello informativo per il sostegno alle donne vittime di maltrattamenti – spiega Gualdi -. Un progetto, questo, che si realizza grazie al forte impegno della Commissione Servizi sociali. Lo sportello sarà aperto il secondo venerdì di ogni mese dalle 14,30 alle 15,30. La gestione è stata affidata a una giovane laureata».

La vicenda centraline

Se questa iniziativa è andata a buon fine, bisognerà invece attendere ancora per la vicenda centraline in Val Vertova. Il 18 gennaio il Tribunale delle acque di Roma avrebbe dovuto esaminare il ricorso presentato dalla società che vorrebbe realizzare gli impianti. Invece c’è stato un rinvio, il secondo i pochi mesi. «Il relatore ha comunicato che l’udienza è stata rimandata al 7 marzo – spiega Gualdi -. Restiamo in attesa. Anche se, come ribadito più volte, per noi la questione è chiusa. C’è da precisare che se anche il ricorso venisse accolto, porterebbe solo alla riapertura della pratica in Provincia. Non verrebbero certo realizzate le centraline».

Il servizio di Antenna2:

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