Notizie

Gandino, gli stranieri piantano un ulivo

Un albero d’ulivo, simbolo di pace tra i popoli, verrà messo a dimora mercoledì nel parco comunale Giuseppe Verdi di Gandino. Il gesto chiuderà gli appuntamenti e le celebrazioni per la Festa della Liberazione in paese.

L’iniziativa è stata proposta dalla Consulta degli stranieri e fa del 25 aprile una festa di tutti, in ricordo del giorno in cui l’Italia tornò a respirare aria di libertà. Istituita nel 2004, la Consulta in questi anni ha collaborato con il Comune per favorire l’integrazione in paese delle persone straniere. Un obiettivo perseguito attraverso attività concrete e condivise come il corso d’italiano indirizzato alle donne, l’annuale Incontro internazionale in Vicariato con momenti di riflessione e cena etnica, incontri per la sicurezza domestica, rapporti con il mondo della scuola, occasioni ricreative.

Le elezioni di ottobre hanno eletto quali nuovi membri Esmeralda Bejarano (Messico), che sta seguendo la realizzazione di un autonomo sito internet, Guy Michel Bernard Cornu (Francia), Abdessamad Lamanchi (Marocco), Tuin Malhas (Turchia), Jean Marie Mendy (Senegal) e Wally Ndong (Senegal).

La cappella dei Caduti al cimitero di Gandino

A Gandino le iniziative per il 25 aprile prenderanno il via già domani (martedì 24 aprile). Alle 20,45, nella sala conferenze della biblioteca, l’assessorato alla Cultura del Comune ha organizzato un momento tra canti e ricordi, dedicati alla Resistenza, ai tragici fatti della Malga Lunga ed alla Liberazione. Ad animare la serata sarà l’associazione culturale di musica “Rataplam”, guidata da Teresa Villa e attiva a Mapello dal 1994. Alla ricerca legata a strumenti della tradizione (fra i quali anche il baghèt e le campanine, tipiche della Val Gandino), il gruppo unisce un forte impegno civile. Per l’occasione i canti saranno accompagnati dalle letture espressive di Sara Manfredi.

Nel corso della serata porterà la sua testimonianza il partigiano Mario “Fufo” Aresi, già attivo nella Brigata Garibaldi. Mario Aresi condivise con “Ivan” Limonta (scomparso di recente) ed altri compagni l’azione dell’11 luglio 1944 a Gandino, rimanendo ferito.  Quel giorno, in un agguato organizzato dai fascisti, furono uccisi i partigiani Giovanni Cazzaniga “Maistrak” e Tolmino Fontana.

Mercoledì 25 aprile le celebrazioni mattutine prenderanno il via alle 9 con il ritrovo in Piazza Vittorio Veneto e la deposizione di corone d’alloro ai monumenti di Cirano e Barzizza. Dalla piazza del municipio il corteo si dirigerà verso la cappella dei Caduti al cimitero e successivamente il parroco don Innocente Chiodi celebrerà la messa in Basilica. A chiudere la mattinata sarà la cerimonia ufficiale davanti al Salone della Valle, sulla cui facciata sono poste le lapidi a ricordo dei caduti gandinesi. Il Civico corpo musicale di Gandino accompagnerà l’intera cerimonia, cui daranno il proprio contributo i ragazzi delle classi quinte della scuola primaria, che eseguiranno l’inno di Mameli. Dopo il discorso del sindaco Elio Castelli, la posa dell’ulivo al parco comunale.

Condividi su:

Continua a leggere

La visita del Papa, Mane nobiscum
L’urna di Papa Giovanni XXIII in terra bergamasca, il programma