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Sinergia in Consiglio, a Clusone aula strapiena

Affollata seduta di consiglio comunale a Clusone. In aula e lungo le scale che portano alla sala consiliare, si sono assiepati numerosi dipendenti di Sinergia, società per cui è stato richiesto nei mesi scorsi l’insediamento di una struttura produttiva in via Lama (nella zona dell’eliporto) di circa 20.000 mq. Richiesta che non ha avuto seguito. (Vedi il nostro precedente articolo sulla vicenda).

L’argomento, previsto all’inizio della seduta, è stato spostato dal primo al quinto punto dell’ordine del giorno. Con la discussione sulla prima interpellanza si è parlato della partecipata Setco, società su cui da tempo le minoranze sollevano perplessità, perplessità che non si sono dissolte nonostante la dettagliata risposta del sindaco alle richieste di informazioni contenute nell’interpellanza.

Con la seconda interpellanza la discussione si è spostata sulla struttura polivalente. «Dovrebbe essere chiamata palestra per le sue dimensioni»: ha detto il consigliere di minoranza Morstabilini. Al terzo punto un’interpellanza sul fatto che non siano stati ricordati gli anniversari della consegna del gonfalone della città di Venezia nel ‘67 e del passaggio di Verdi a Clusone (1847) ospite della Contessa Clara Maffei. Una “dimenticanza” di cui l’amministrazione si è scusata.

Si è passati quindi all’interpellanza successiva dedicata al Fantoni di Clusone. La minoranza ha presentato una mozione con cui si è chiesto di impegnare anche gli altri comuni e gli enti dell’alta Valle con un documento volto al rilancio della scuola. La maggioranza ha accettato la mozione con cui è previsto un tavolo dedicato al tema (tavolo già promosso sul territorio).

La discussione sul punto che ha richiamato un numeroso pubblico in aula si è aperta con la presentazione dell’architetto Locatelli. Secondo quanto è stato presentato, durante la Vas (Valutazione ambientale strategica) la Provincia ha comunicato che a suo dire vi fosse un’incompatibilità con la procedura di Sportello unico per le attività produttive in virtù dei vincoli che insistono sull’area. Con la seconda conferenza dei servizi la Provincia ha inoltre espresso parere contrario sulla viabilità. Anche il parere di Rovetta sulla viabilità era contrario. Il comune di Clusone ha fatto le sue valutazioni e alla fine ha preso atto di non potere entrare nel merito con il coinvolgimento del Consiglio comunale.

«La giunta ha avviato l’iter e poi il procedimento ha incontrato degli stop», ha precisato l’assessore all’Urbanistica Poletti. «La nostra sfida – ha detto il consigliere di minoranza Francesco Moioli – è salvaguardare lavoro e territorio. Nel 2011 è stata individuata un’area tra via Guizzetti e via Brescia per uno sviluppo urbanistico. Io votai contro. Se avvenisse la cancellazione di quell’ambito e lo spostamento, questa operazione avrebbe il mio parere favorevole. La proposta di Sinergia va presa in considerazione per la valorizzazione di aree dismesse nell’ottica del consumo del suolo. È chiaro che mi riferisco all’area di via Valflesh».

Ha poi preso parola la consigliera di minoranza Laura Poletti che ha indicato come sarebbe stato tecnicamente possibile superare le difficoltà che hanno bloccato l’iter. L’assessore Mangili ha aggiunto che: «Come assessore alle Attività Produttive non posso che essere favorevole alla presentazione di progetti. L’impresa vuole mantenere l’occupazione sul territorio. La collettività ha tuttavia il diritto di avere una contropartita».

L’architetto Locatelli ha successivamente spiegato il funzionamento del Suap e come siano necessari elementi tecnici per la prosecuzione del procedimento. «Non si può andare in consiglio comunale senza indicare alcuni aspetti legati alle opere di urbanizzazione primaria». Secondo il consigliere di minoranza Morstabilini tuttavia: «Serve solo una cosa per portare avanti questo progetto, la volontà politica e la volontà di impegnare il consiglio su questo tema». Moioli ha aggiunto: «Se c’è la volontà c’è la possibilità di arrivare alla soluzione conciliando l’interesse pubblico con quello privato».

Il Sindaco Paolo Olini ha aggiunto: «Siamo qui democraticamente eletti da una popolazione per fare scelte per il territorio. È importante mantenere il lavoro, è importante mantenere il verde. Si può ragionare su aree dismesse. Non è una scelta semplice. Non siamo contro, cerchiamo l’equità. Nel rinnovare la stima nei confronti dell’imprenditore preferisco assumermi di andare a rivedere un Pgt che pensare di andare in una zona delicata del territorio. Questa è un’operazione seria, ma in questo momento non ci sono le condizioni».

16 COMMENTI

      • Ovvio, tra il sindaco e il titolare di Sinergia.
        Nel tempo sono stati accettati nel silenzio il monolito di calcestruzzo del Manzú, il bellissimo capannone in pieno centro della Conad, il cambio di destinazione dell’europa, con conseguente svuotamento ed impoverimento del centro storico, ma a quanto pare un’attivita florida con circa cento dipendenti, e conseguente indotto, che vuol costruire in una zona remotissima del comune, crea disagio e fastidio.

        • Ci cito un vincolo cosi a caso,quello Idrogeologico(non scrivo sia questo il caso)il vincolo Idrogeologico,se fosse rispettato alla lettera,e non sempre svincolato secondo i gusti,avrebbe fatto in modo che tante cosidette”calamità naturali”non avvenissero. Poi vedi tu a cosa servono i vincoli.

          • Alla fine una sede se la faranno, non sarà a Clusone, sarà altrove, con buona pace di dipendenti e amministratori.
            Sinceramente nell’articolo non sono descritti vincoli , che io sappia ce né è uno che riguarda il sorvolo di quella zona, risalente a quando c’era l’eliporto, ma ora c’e la sede della setco se ancora si chiama così. Quanto alla viabilità non mi è chiaro perché così com’è va bene per la fibrilia e per i capannoni zona Life, mentre per sinergia no. Magari era la volta buona per migliorare un accesso pericoloso su una curva.

          • “Continuiamo? “ io non mi ritengo responsabile di quelle che definisci ca…te . Ma ad occhio e croce non mi pare che l’andazzo sia cambiato visto l’imminente realizzazione del “palazzetto dello sport”.

  1. Finalmente qualcuno investe e porta occupazione. In cambio gli si chiedono soldi. In pratica due regali o nulla. Meglio salvaguardare il verde, con lombrichi e formiche, anziché dare occupazione. Bravi! Bella scelta per il futuro è per lo sviluppo. Nella storia dei baradelli non è la prima volta che il Consiglio Comunale di Clusone prende decisioni balorde. Una per tutti: piuttosto che avere sul territorio del Comune il Sanatorio, il Consiglio decise di modificare i confini in modo che il Sanatorio fosse sul Comune di Piario…

  2. Molti decenni fa, un signore che veniva in vacanza in Valseriana venne a conoscenza che a Clusone c’era acqua minerale. Propose al Comune di poterla utilizzare per usi termali. Il Consiglio deliberò che mai e poi mai i clusonesi avrebbero venduto l’acqua ai milanesi e dissero NO. L’imprenditore andò in Valbrembana e costruì le Terme di San Pellegrino, con tutto quel che ne seguì. La storia si ripete…

  3. La classe operaia non va più in paradiso,ma va ai consigli comunali.
    E sicuramente non”spinta”da nessuno ma di sua spontanea volontà,e solo per il bene comune. Il fatto di oggi mi riporta alla mente la marcia dei quarantamila o dei quarantamila quadri FIAT fu una manifestazione tenutasi a Torino il 14 ottobre 1980. Altri tempi,altre potenze,altri numeri. Quella fu organizzata sponsorizzata da Romiti.

  4. Vedo mestamente, pur tra l’interessamento generale della popolazione, che l’amministrazione comunale di clusone con le solite ed inutili giravolte ha sonoramente bocciato una lodevole iniziativa imprenditoriale volta ad un incremento produttivo e di lavoro per la gente della nostra già isolata alta valle seriana. Speriamo che la Lega al governo nazionale non faccia danni come fa l’amministrazione leghista Baradella che sta passivamente assistendo ingessata allo svuotamento industriale e commerciale di clusone. L’importante sembra sia costruire doppioni di palestre che in futuro potranno ricoverare i nostri paesani rimasti senza lavoro e senza un tetto.

    • Vedi Guerino é sempre un problema di regole/leggi,c’é sempre qualcuno che le fà,e qualcuno che cerca di interpretarle a suo favore/modellarle. In Italia purtroppo siamo sempre qui,rispettare le regole o plasmarle a nostro piacimento vedi condoni vari ed eventuali ecc?! Comunque io se fossi in te,prima di citare la popolazione tutta,ci penserei un attimo(tu non sei superpartes per sciver ciò,anzi hai interessi personali in questa vicenda)scrivi per te stesso forse é meglio. Per sapere cosa ne pensa la popolazione tutta,bisognerebbe indire un referendum,poi forse avremmo un dato veritiero.

  5. Scusate ma non potete dare la colpa all’amministrazione…avete letto?
    Mi fa sorridere Moioli che invita a spostare la volumetria da un posto all’altro senza pensare ai proprietari dei terreni. Trovo logico che ci deve essere una contropartita anche nel rispetto di altre aziende che hanno già investito sul territorio v. fonti Pineta!!

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