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Ricerca di dispersi, esercitazione a Schilpario

Il bosco è lo scenario in cui spesso si trovano ad operare i tecnici del Soccorso alpino, tra fine estate e inizio autunno. Interventi che riguardano sovente i cercatori di funghi. Per rispondere in modo adeguato alle eventuali emergenze, la stazione di Schilpario ha organizzato un’esercitazione con la Protezione civile. Insieme hanno simulato una ricerca di persona dispersa in un bosco, alla presenza di un tecnico Corf (Coordinatore di ricerca e formatore).

È stato un momento importante per presentare e spiegare le tecniche, le applicazioni e i sistemi tecnologici che il Soccorso alpino ha a disposizione durante questo genere di operazioni. Si tratta di cartografie digitali e strumenti molto sofisticati che possono contribuire a risolvere un intervento. Un’esercitazione, inoltre, è anche un modo per conoscersi, integrarsi e per coinvolgere le altre realtà impegnate di solito in ricerca.

Le persone che in totale hanno partecipato alle operazioni sono state una ventina. Era presente anche un’unità cinofila del Soccorso alpino per la ricerca in superficie, che fa capo alla stazione di Schilpario. La giornata è cominciata con la presentazione del programma, seguita dalla proiezione di diapositive e di un filmato. Erano presenti anche i Carabinieri, che hanno assistito alla parte teorica.

È seguita l’applicazione pratica di quanto mostrato: i tecnici hanno allestito un campo base nel bosco, posto dei reperti e un manichino che fungeva da persona dispersa. La ricerca è andata avanti fino al ritrovamento. L’esercitazione, in programma da tempo, ha rischiato di saltare per i numerosi interventi che hanno interessato il Soccorso alpino. I tecnici hanno voluto comunque portarla fino in fondo, proprio per l’importanza che riveste in questo periodo.

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