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Per la prima volta una donna guida l’Ordine degli Avvocati di Bergamo

Per la prima volta l’Ordine degli Avvocati di Bergamo, categoria che sul territorio bergamasco ha un peso di circa 2500 professionisti, ha scelto una donna per la carica di presidente.

Martedì, con la prima seduta del Consiglio, tra i 21 consiglieri è stata votata all’unanimità Francesca Pierantoni, già segretario dell’Ordine. Unanime anche la scelta sulle altre cariche del direttivo: vicepresidente Marzo Zambelli, segretario Ambrogio Falchetti e tesoriere Giulio Marchesi.

Le novità del Consiglio

Ben 19 sui 21 componenti sono alla prima esperienza, solo Pierantoni e Falchetti già sedevano in Consiglio. La rappresentanza è stata inoltre incrementata in relazione alla crescita numerica degli avvocati avvenuta negli ultimi quattro anni sul territorio bergamasco (da 1850 a 2500). I componenti del precedente Consiglio erano 15.

Il commento di Pierantoni

«Ringrazio il Foro bergamasco – afferma Pierantoni – che alla fine di gennaio si è recato numeroso per eleggere i 21 consiglieri dell’Ordine e ringrazio i nuovi consiglieri che si sono riuniti per la prima volta per eleggere le cariche interne, tutte all’unanimità. Sono stata eletta presidente ed è per me un grande onore rappresentare l’avvocatura bergamasca tramite questa istituzione ordinistica, che ha un enorme valore ed è molto vicina alla cittadinanza. Proprio per questo motivo faremo il possibile, collaboreremo anche con la magistratura, per risolvere i problemi della giustizia bergamasca legati al territorio. Faremo il possibile e ringrazio tutti quanti».

«Sono contentissimo che Francesca Pierantoni sia stata eletta presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bergamo – commenta il presidente dell’Associazione Provinciale Forense Giovanni Bertino – in quanto Francesca proviene dalla nostra realtà associativa, dove si è sempre occupata dei problemi della giustizia a favore dei cittadini. Tra questi ricordo la situazione del giudice di pace e l’edilizia giudiziaria. Francesca lavorerà nell’interesse di tutti. Buon lavoro quindi al presidente del Consiglio dell’Ordine. L’avvocatura bergamasca ha dimostrato di essere unita e motivata a migliorare la giustizia bergamasca a favore di tutti».

1 COMMENTO

  1. …ol bora coglie l’occasione per ricordare che le leggi si possono cambiare e forse non è questo il contesto MA ol bora non si spiega come mai dopo che una persona che ha studiato per esattamente/minimo 18 anni ed ottiene la laurea deve passare sotto le forche caudine dell’esame di stato e chissà perchè in certe province ci sono tassi di bocciatura che superano abbondantemente il 50% ( ed altre più brillanti); delle due l’una o bora somia adoma me perchè non è possibile che 18 anni di scuola non formino a sufficienza un futuro avvocato che dovrebbe essere il mercato a giudicare. Altra parentesi critica ed a me incomprensibile: perchè i forensi ( e non solo loro) pagano il 14/15 % di cassa previdenziale (contributo soggettivo) ed il loro minimo non supera i 3.000 euro quando un artigiano che si massacra dalla mattina alla sera deve pagare il 24% di contributi all’INPS che sappiamo è un colabrodo, ed il suo minimo siora i 4.000 euro? Se fosse solo per la gestione artigiani/commercianti alura il tutto non finirebbe nel calderone INPS….detto ciò e quando ol bora sarà presidente del consiglio accorperà al calderone anche le casse private, come accorperà all’inps anche il patrimonio dell’INAIL che se non erro parlando da un punto di vista boriano ammonta a circa 7 miliardi di euro….chiudo italia a tante velocità….e non va bene…ol bora dice che non va bene, comunque buon lavoro alla nuova presidente ma che la tengo d’occhio!!!! buon lavoro dal bora!!!!

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