Home Il Sasso nello Stagno Trapianti: giusto o no l’anonimato tra donatore e ricevente?

Trapianti: giusto o no l’anonimato tra donatore e ricevente?

A Pisogne per parlare di trapianti. In Italia una norma vieta la possibilità che tra donatore e trapiantato ci si possa conoscere; ci sono però persone che questa norma la vorrebbero stravolgere per dare la possibilità a chi dona e a chi riceve di entrare in contatto. Voi cosa ne pensate?

3 COMMENTI

  1. Sono trapiantata da 23 anni e ogni giorno perso a chi mi ha fatto questo dono immenso. Non vorrei, però, sapere il suo nome…. È già stato difficile accettare il trapianto, mi sarebbe stato ancora più duri il dargli un’identità precisa e non so come avrei reagito di fronte ai famigliari.
    Preferisco pensare al mio angelo anonimo.

  2. Io penso che sia giusto, solo se poi ognuno sappia stare al proprio posto. Io desidererei conoscere qualcuno che mi ha ridato la vita

  3. Complimenti per il servizio / sondaggio! L’argomento trattato è della massima importanza e, in questi periodi, ancora più d’attualità!
    Qualche personale riflessione, a supporto del vostro lavoro…
    Perchè Tony Tranquillo rivolge più volte la domanda: “OGGI/ADESSO In Italia è vietato che si venga a conoscenza… Esite l’ANONIMATO….” Volevo solo precisare che la Legge che prevede, tra le altre cose, anche l’anonimato tra donatore e ricevente è dal 1999 che esiste!
    Premettendo il massimo rispetto per qualsiasi opinione in merito, a mio parere tale norma è solo un rafforzativo dei doveri che già hanno gli operatori sanitari circa segretezza del loro “operato”!
    A supportare tale convinzione è il fatto che non conosca nessun parente di donatori che, casualmente o tramite una ricerca personale, più o meno discreta, sia riuscito a rintracciare il ricevente di uno o più organi del suo congiunto, oppure i parenti del suo Donatore, e che sia stato perseguito dalla Legge.
    Quindi deduco che quella norma sia vincolante solo per i medici e non per i diretti interessati, purché la loro ricerca ed i rapporti che eventualmente si instaurano con “la controparte”, non dia luogo ad azioni illecite… (Stolking/ricatti, ecc.). Buon lavoro!

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