C’è un commissario che indaga in Val Seriana. Si chiama Ernesto Brambilla. Non è famoso come Salvo Montalbano, non ha ancora tutta l’esperienza di Jules Maigret, ma si sta ritagliando uno spazio nel mondo del giallo. Nato dalla fantasia di Donata Scannavini, è già protagonista di due romanzi.
L’autrice, milanese di nascita e di vita, sarà sabato 3 agosto a Clusone. Alle 17, in biblioteca, parlerà dei racconti che hanno il commissario Brambilla come protagonista: Una vacanza pericolosa (2016) e Paura a Milano (2019). Narrano vicende complesse di criminalità urbana e sono ambientati nell’ambiente lombardo. La periferia nord di Milano, che Donata Scannavini conosce e abita da sempre, e la Val Seriana, che invece l’autrice frequenta come luogo di vacanza.
L’episodio attorno a cui ruota la vicenda di Una vacanza pericolosa «avviene in un campeggio di Fino del Monte – racconta Donata Scannavini -. Ovviamente non anticipo nulla, comunque si tratta di un fatto grave e inquietante che non solo pone fine alle serene vacanze dei diretti interessati, ma turba e sconvolge tutti coloro che in quel momento si trovano a trascorrere le ferie in campeggio. Non si può far altro che rivolgersi al commissario di Clusone, Ernesto Brambilla, il quale si troverà a dover ricostruire una vicenda che diverrà sempre più intricata e che lo porterà anche in giro per l’Italia».
Al primo romanzo è strettamente legato anche il secondo. «Paura a Milano – prosegue Donata Scannavini – ha sempre come protagonista il commissario Brambilla. Proprio in seguito alla risoluzione della vicenda di Una vacanza pericolosa, Brambilla viene promosso commissario a Milano, dove si trova a dover risolvere una serie di omicidi apparentemente inspiegabili. Il tempo passa, la scia di sangue non si ferma e il commissario sogna di tornare nella sua Clusone».
Ernesto Brambilla viene descritto come «simpatico, professionale e molto umano». Insieme alla sua squadra affronta con solerzia e intuito drammatici delitti apparentemente inspiegabili. Le sue avventure sono destinate a continuare perché Donata Scannavini è già al lavoro su un terzo romanzo.

A Clusone l’autrice parlerà dei libri, ma racconterà anche la propria esperienza di vita. Resa spastica dal momento della nascita da manovre legate al parto, in età adulta Donata Scannavini si è impegnata per diffondere conoscenza sulle problematiche e i tabù legati alla disabilità, oltre che per promuovere gruppi di auto mutuo aiuto a favore di chi, come lei, non può contare sulla completa autonomia motoria e gestuale. Laureata in pedagogia, collabora da sempre con diverse realtà del no profit. Attualmente è presidente di Amalo – Auto mutuo aiuto Lombardia.
Prima dei due romanzi con protagonista il commissario Brambilla, Donata Scannavini aveva dato alle stampe il saggio La donna nella Bibbia, in cui si conciliano l’interesse, la formazione religiosa dell’autrice e la sua attenzione per la figura e il ruolo della donna nel corso della storia. Il saggio si propone infatti di analizzare se la Bibbia – come comunemente si ritiene – sia o meno di carattere maschilista. A tal fine Donata Scannavini prende in considerazione e analizza alcune figure femminili del Vecchio e del Nuovo Testamento, esaminandone il modo di agire rispetto al contesto in cui vissero.


















