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Masso caduto a Cene, la strada resta chiusa

È destinata a restare chiusa diversi giorni via Ulisse Bellora, la strada di Cene sulla quale sabato mattina è piombato un masso. Sono state avviate le prime verifiche sul versante e altre ne seguiranno nei prossimi giorni. Il problema, in questo momento, è la vegetazione che ricopre l’area da dove il macigno si è staccato.

«Il masso ha un volume di quasi un metro cubo ed è caduto da un pendio piuttosto distante dalla strada – spiega il sindaco di Cene Giorgio Valoti -. In pratica, si è staccato sotto la mulattiera che porta al monte Bo’. La strada probabilmente resterà chiusa tutta settimana perché dobbiamo svolgere le indagini del caso».

Una prima verifica è già stata effettuata ieri, domenica 11 agosto. «L’impresa Bettineschi, che ringrazio, ha messo a disposizione un drone per sorvolare la zona – prosegue il sindaco -. Non si riesce a ottimizzare il rilievo in quanto c’è parecchia vegetazione, provvederemo presto a sfoltirla in modo da monitorare al meglio la situazione».

Il masso è caduto lungo la strada che porta verso Gazzaniga. Qui da alcuni mesi sono in corso lavori di allargamento e messa in sicurezza. «È un intervento realizzato con i 50 mila euro che ci ha dato il ministro Salvini più altri 50 mila messi da noi – prosegue Valoti -. Lavori avviati anche per dare la possibilità ai cittadini che trovano il ponte della ciclabile chiuso di immettersi sulla ciclopedonale attraverso questa strada. Qualcuno su questo ha fatto polemica, ma quello che è successo dimostra che la messa in sicurezza andava fatta. Riconosco che è una fortuna che nessuno si sia fatto male. Ma l’intervento verrà portato a termine».

In programma c’è un secondo lotto da 180 mila euro a base d’appalto. E il sindaco annuncia che i lavori continueranno poi fino alla zona dove è caduto il masso. «Ora provvederemo a togliere la vegetazione sul pendio per rendere più visibile la zona da dove il macigno si è staccato, quindi proseguiremo con i lavori di messa in sicurezza».

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