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Dai treni ai pullman, la Sab si racconta

Nata nel 1965 dall’unione tra Società della ferrovia elettrica di Valle Brembana (FVB) e Società Ferrovia Valle Seriana (FVS), la Sab (Società autoferrovie Bergamo) è ormai una realtà radicata nel territorio bergamasco. Ora a raccontarla ci sono anche un libro e una mostra.

Il volume “Storie e racconti di Sab” è una raccolta di aneddoti e fotografie storiche per ricordare l’azienda. «Abbiamo voluto realizzare questo libro per ricordare quella che è la storia di Sab, un’azienda che è cresciuta insieme alla città di Bergamo e alla sua provincia. Non sono raccontati solo i ricordi di chi ha gestito la società, ma anche quelli dei suoi autisti, che tutti i giorni percorrono le strade bergamasche diventando i primi protagonisti e testimoni di quello che accade quotidianamente ai passeggeri e sul territorio», sottolinea Roberto Salerno, responsabile di esercizio di Sab.

«Fare memoria, ricostruire la storia di Sab, è anche il modo per guardare al futuro con maggiore entusiasmo, sottolineando come l’appartenenza di Sab a una multinazionale come Arriva non vada a modificare il dna territoriale di Sab stessa, che continua a essere un punto di riferimento per la mobilità di Bergamo e dei suoi cittadini», prosegue Salerno.

Oggi Sab gestisce il trasporto pubblico locale extraurbano di Bergamo e Lecco, con le relative province. Conta oltre 130 anni di storia, 462 collaboratori, 438 autobus, 18 milioni di passeggeri trasportati all’anno, oltre 240 comuni serviti, la funivia Albino-Selvino e due linee mare.

Il libro e la relativa mostra non parlano solo di numeri, ma il focus principale è concentrato sulla storia dei dipendenti. Gran parte del volume è dedicata ai curiosi aneddoti degli autisti Sab. Da Giovanni, che si occupa da vent’anni di guidare gli spostamenti dell’AlbinoLeffe, a Emanuele, che racconta di come un giorno si è preso cura di un’anziana signora che si era smarrita prendendo l’autobus. Ivan invece ricorda con nostalgia il ‘96, quando il giornale “Il Corno di Premana” gli dedicò un intero articolo perché “al nuovo autista si erano già tutti affezionati”.

All’interno del libro anche fotografie storiche che è possibile ammirare anche nella mostra esposta nell’Autostazione Sab di Bergamo, in piazza Marconi, fino al 28 febbraio.

2 COMMENTI

  1. che bello avere tra le mani un bel libro patinato e … dimenticare in fretta i disastri combinati “non tanto tempo fa” … tanto le colpe non le ha mai la Sab. l’importante in questa nostra “moderna” società è sapersi vendere bene. Un po’ di umiltà e “mea culpa” non guasterebbero

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