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21.000 mascherine per la ValSeriana e Scalve

Più di 20mila mascherine chirurgiche per operatori e ospiti delle RSA di ValSeriana e Scalve: sono il risultato dell’ennesima prova di solidarietà che il territorio è riuscito a mettere in atto in questo periodo di emergenza, questa volta grazie all’impegno concreto di due aziende, PwC e F.lli Zambetti Srl.

Promoserio, che ha come mission principale quella di creare una rete di condivisione tra tutti gli operatori e le persone che vivono sul territorio, è stata contattata da Matteo Drago, manager bergamasco di PwC, network di servizi multidisciplinari che dalla sua sede bergamasca ha lanciato l’iniziativa “PwC Bergamo per Bergamo”. La sua volontà era quella di donare un lotto di 14mila mascherine chirurgiche alle RSA della ValSeriana e Scalve e di consegnarle nel giro di poco tempo.

“L’ostacolo da superare – spiega Drago – era far incontrare domanda e offerta. In questo drammatico periodo sono state fatte importanti donazioni in denaro; i bergamaschi sono un popolo generoso, ma bisognava in qualsiasi modo far arrivare i dispositivi di protezione individuale rapidamente a chi ne era, per varie ragioni, sprovvisto”.

Promoserio, grazie alla collaborazione con gli amministratori comunali e gli enti del territorio, si è fatto tramite della volontà di PwC, organizzando una distribuzione ragionata in base alle reali esigenze delle singole realtà. In totale sono 21mila le mascherine consegnate alla Protezione Civile di Clusone, Alzano Lombardo e Valgandino rispettivamente incaricate di portarle nelle RSA dell’alta ValSeriana e Scalve, della bassa valle e della Val Gandino e media valle. Al lotto fornito da PwC si sono aggiunti infatti i 7mila dispositivi donati dall’azienda F.lli Zambetti di Gandino.

“Mai come in questo momento stiamo assistendo a importanti dimostrazioni di solidarietà e a un diffuso senso di comunità che accomuna tutti i bergamaschi – afferma Maurizio Forchini, presidente di Promoserio –. Questo desiderio di aiutare, di donare, di farsi sentire vicini alle esigenze del territorio ci rende ancora più consapevoli che solo grazie a una forte volontà di fare rete è possibile affrontare le situazioni e costruire qualcosa di importante, soprattutto in momenti così delicati”.

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