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Cinque terre, cinque cerchi: la Val Gandino guarda alle Olimpiadi

La Val Gandino dall'alto

Anche se la situazione che stiamo vivendo, in seguito all’emergenza Covid, ci porta soprattutto a pensare all’immediato sul nostro territorio c’è chi comincia a pensare in prospettiva. Soprattutto guardando ad un evento che tra pochi anni si svolgerà molto vicino: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.

A quell’evento guarda il Distretto delle Cinque terre della Val Gandino anche in un’ottica post pandemia. I Comuni di Gandino, Leffe, Casnigo, Peia e Cazzano Sant’Andrea hanno varato negli ultimi giorni le linee guida del piano d’azione a medio e lungo termine. Un percorso condiviso per il sostegno alle attività commerciali nel periodo successivo all’emergenza, in vista del Bando Regionale dei Distretti del Commercio in uscita a giugno. Regione Lombardia prevede infatti finanziamenti per opere strutturali dei singoli esercizi (rinnovo locali e attrezzature, dehors, ecc.), ma anche spese correnti (es.materiali di protezione e prevenzione Covid) e, soprattutto, fondi destinati alla promozione territoriale, su cui la Val Gandino si è particolarmente distinta.

«La sinergia fra Comuni e fra pubblico e privato – sottolinea Filippo Servalli, vicesindaco di Gandino, Comune capofila del Distretto – è un elemento fondante del progetto avviato tredici anni fa. Nel tempo abbiamo raccolto grandi soddisfazioni, dando all’intera Valle un’identità nuova ed inedita, che mostrasse discontinuità rispetto ai temi forti della manifattura e dell’industria, senza per questo venir meno alla propria radicata identità. Ecco allora che ad una capacità attrattiva di indubbio interesse a livello paesaggistico, culturale e ricreativo, si sono aggiunti progetti forti (cito ad esempio il Mais Spinato, la Traversata tra i Pizzi, la Lana Bergamasca, il Lino Val Gandino) che hanno trovato linfa vitale in orizzonti di prospettiva, come ad esempio Expo 2015».

Proprio l’idea di andare al di là dell’urgenza e della contingenza della fase post pandemia ha visto uniti sindaci, associazioni di categoria, commercianti ed esercenti e delegati territoriali nel varare un nuovo progetto di rilancio ad ampio respiro.  «Il primo passo – prosegue Servalli – consiste nel raccogliere proposte concrete, richieste e aspettative. Per questo, insieme ad Ascom e Confesercenti, abbiamo lanciato un questionario riservato a tutti gli operatori, distribuito capillarmente e disponibile in rete sul sito www.lecinqueterredellavalgandino.it. Abbiamo già raccolto decine di riscontri e siamo fiduciosi di strutturare al meglio il progetto da formalizzare a Regione Lombardia nell’ambito del Bando di prossima uscita».

Attualmente il Distretto “Le Cinque terre della Val Gandino” è guidato da un coordinatore (Giambattista Gherardi) nominato dal Comune di Gandino e da un Comitato d’Indirizzo di cui fanno parte per ciascun Comune, un esponente dell’Amministrazione ed uno o più commercianti. La gestione amministrativa è affidata a Promoserio, fondata nel 2010 proprio a Gandino. A livello finanziario i cinque Comuni hanno sottoscritto una convenzione che mette a disposizione del Distretto annualmente una quota pro capite di 1,20 euro per abitante.

«Grazie a questo impegno – spiega Gherardi – lavoriamo quotidianamente con convinzione per creare infrastrutture di promozione adeguate e diffuse: il sito internet (disponibile addirittura in otto lingue), la app Visit Val Gandino (con schede interattive per ciascun operatore e per i punti di interesse culturali) le pagine social, i video e le brochure promozionali, la presenza su media locali, nazionali ed internazionali». Nel breve periodo si punta a strutturare ulteriormente l’Info Point di Gandino (oggi curato grazie alla sinergia fra Comune, Pro Loco e Commercianti), ma soprattutto a dare supporti di formazione ai commercianti in una fase tanto delicata. Resta la necessità di identificare una prospettiva ambiziosa che dia profondità agli orizzonti di sviluppo. 

«Abbiamo identificato il tema “Cinque terre, cinque cerchi” – rivela Gherardi – utile a legare anche i nostri territori al grande evento planetario dell’Olimpiade di Milano Cortina 2026. Geograficamente siamo nel luogo ideale, a metà strada fra le due località principale, a pochi chilometri dall’aeroporto di Orio, da Clusone, Selvino, lago d’Iseo e piste da sci. Senza dimenticare il traguardo intermedio che vede Bergamo e Brescia candidate insieme a “Capitale Italiana della Cultura 2023”. Raccogliere queste sfide è nel nostro dna ed affrontarle con entusiasmo è l’impegno concreto che da subito vogliamo portare avanti».

 

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