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Schilpario punta sul ghiaccio e sogna le olimpiadi

Palaghiaccio a Schilpario

Anche in Val di Scalve l’emergenza legata al Coronavirus si è fatta sentire. A Schilpario i decessi nel mese di marzo sono stati 17 (lo scorso anno nello stesso periodo 2). Accanto ai lutti anche un grande esempio di solidarietà: le ore di lavoro delle associazioni di volontariato (Croce Rossa, Alpini, ed altre) sono state ben 2000.

Ora che il Covid-19 fa meno paura si cerca di lavorare per il futuro del paese scalvino. Non dimentichi della vocazione turistica della località, l’amministrazione programma interventi che possano valorizzarne l’attrattiva.

«Tutte le attività ricettive sono ripartite, o comunque in fase di organizzazione: rifugi, ristoranti, alberghi e quanto necessario per una accoglienza soddisfacente – afferma il sindaco Marco Pizio -. La strada per il Passo del Vivione è stata prontamente riaperta fino alla località Campo, ed abbiamo ampie garanzie da parte della Provincia di Bergamo affinché l’intera percorribilità anche verso la Valle Camonica sia resa possibile per fine mese o i primi di giugno. Grande attenzione deve essere rivolta nei confronti del territorio e della sua fruibilità. Sono in fase di partenza i lavori di sistemazione della strada che conduce alla malga di Valle di Voglia ed a seguire ci saranno lavori di esbosco dell’Alpeggio Negrino in Comune di Schilpario. Riprende anche la sistemazione dei sentieri da parte di volontari che ci auguriamo come al solito numerosi e volonterosi».

In vista nuovi investimenti
Marco Pizio

«Il consiglio comunale – continua Pizio – aderendo alle proposte governative legate al rilancio dell’economia, ha scelto di rinegoziare i mutui in essere; in questo modo si abbassa la rata annua, consentendo una maggiore capacità di spesa dell’ente. Sono in fase di appalto i lavori di ampliamento dell’impianto di innevamento della pista di fondo. È in fase di approvazione da parte della Sovrintendenza ai beni ambientali il progetto per la chiusura del palazzetto del ghiaccio: opera già finanziata. L’amministrazione ha predisposto due progettazioni sempre in campo ambientale: una riguarda la zona della cascata del Vò per un importo indicativo di 60.000 euro – l’altra riguarda il completamento di un tratto del “Sentiero Italia” che collega il Passo del Vivione con la conca dei Campelli. Si sta predisponendo una relazione a supporto di un accordo di programma che prossimamente sottoporremo al vaglio di Regione Lombardia: si tratta di una progettazione di ampio respiro che prende in considerazione l’aspetto turistico sportivo di Santa Elisabetta».

Gli investimenti sul ghiaccio e le ambizioni olimpiche

«Recentemente in Senato – afferma il primo cittadino – si sono occupati di Olimpiadi 2026, valutando l’opportunità di dare più spazio alle valli Bergamasche: contiamo che anche Regione Lombardia sia allineata con questa opportunità. Noi siamo pronti, con la nostra pista di Fondo per la quale non c’è bisogno di illustrare le qualità, ma anche con il ghiaccio. Anche lo sport del ghiaccio ha radici nel nostro territorio ed annovera partecipanti olimpici: non dimentichiamo che le discipline legate al ghiaccio sono quelle che più sono a noi vicine, essendo state assegnate in buona parte a Milano. A breve destineremo 50.000 euro di contributo statale per la sistemazione delle strade. Dovremo poi fare scelte su 100.000 che ci assegna la regione e su altri contributi in fase di assegnazione».

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