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Incidente in montagna, chiesti oltre 400 mila euro al Comune di Valbondione

Una richiesta di risarcimento di oltre 400 mila euro per un incidente in montagna. È quella che si è trovata sul tavolo a febbraio l’Amministrazione comunale di Valbondione.

Il fatto risale agli anni scorsi, quando una persona venne colpita da un masso mentre stava camminando lungo un sentiero sulle montagne sopra il paese. Masso che si staccò da un’area di proprietà del Comune. «Abbiamo ricevuto un atto di citazione in sede civile – spiega la sindaca Romina Riccardi -. Purtroppo questa persona ha avuto un’invalidità. Ha chiesto un risarcimento di quasi mezzo milione di euro al Comune di Valbondione. Chiaramente abbiamo dovuto rivolgerci ad un avvocato e istruire la difesa».

La prima cittadina non nasconde la sua amarezza. «Mi dispiace per quello che è successo a questa persona – prosegue -, ma l’atto di citazione è stato per noi una sorpresa. Sono nata e cresciuta in montagna: mi è sempre stato insegnato che la montagna è bella, ma anche pericolosa. Una richiesta di danno come questa impone una riflessione».

Romina Riccardi svolge così il suo ragionamento: «Noi amministratori fatichiamo già a mettere in sicurezza il territorio nei centri abitati e trovare i fondi necessari, non è pensabile avere ora anche la preoccupazione della montagna. Non è possibile pensare che i Comuni adesso abbiano anche l’obbligo di mettere in sicurezze le montagne. È impossibile mettere in sicurezza le montagne». 

La sindaca di Valbondione spiega anche perché ha deciso di far conoscere la vicenda. «Nel momento in cui la sentenza dovesse essere a favore della persona che ci ha citato in giudizio, inevitabilmente finirà per creare un precedente che coinvolge tutti i comuni montani. Mi auguro che questo mio intervento possa essere recepito dagli enti preposti e dalla politica perché ci aiutino in queste situazioni».

8 COMMENTI

  1. Concordo in pieno con la sindaca. Le montagne sono vive e a volte scaricano a valle massi più o meno grandi, anche a causa de mlovimento di animali selvatici. Dispiace per la vittima dell’infortunio ma la pretesa è alquanto fuori luogo.

  2. Innanzi tutto dico al Sig.Luca che la sua frase e’ decisamente fuori luogo, poi credo che la pretesa di risarcimento sia assurda. Per chi ama come me la montagna sa’ che e’ bella ma nello stesso tempo pericolosa. Se uno non accetta questo e’ meglio che stia a casa.
    Poi vorrei chiedere , se io sul sentiero per il rifugio Curo vengo morso da una vipere di chi e’ colpa della Sindaca? Cosa dovebbe fare lo stato avvolgere tutte le montagne con una fitta rete Metallica? Suvvia non diciamo eresie, mi dispiace per quel signore ma la sua pretesa e’ , ripeto ancora una volta assurda.

    • Giorgio come fai a sapere che trattasi di un signore, nell’articolo non é specificato, o sbaglio. E poi quando avresti già detto/scritto qui che la sua “pretesa é assurda”…?

  3. Vi rinfresco un po’ la memoria: andate a cercare nel 2002 quando un grosso macigno si staccò dalla montagna sulla strada provinciale ma sul territorio comunale di colate in direzione verso Bondo. Morirono padre e due figli.
    Indovinate chi pagò i danni di risarcimento alla vedova….??

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