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Test sierologici gratuiti per i lavoratori delle pulizie

Da questa settimana, il fondo contrattuale per l’assistenza sanitaria Asim mette a disposizione per i lavoratori del comparto pulizie la possibilità di fare il test sierologico gratuito. Se dovesse risultare positivo, anche il tampone gratuito. In caso di positività confermata, il Fondo garantisce anche una diaria giornaliera di 40 euro per massimo 14 giorni, in attesa del successivo tampone, anch’esso fornito gratuitamente dal fondo.

Il test sierologico quantitativo per la ricerca degli anticorpi ANTI-SARS-COV-2 è riservato unicamente ai lavoratori iscritti al Fondo Asim regolarmente in copertura. Non è prevista l’estensione ai familiari. Per l’attivazione della garanzia non è necessaria la prescrizione medica. La prestazione può essere prenotata esclusivamente tramite il portale S.I.Asim o l’app di UniSalute. Il test potrà essere effettuato esclusivamente in strutture sanitarie convenzionate esplicitamente indicate e abilitate da UniSalute.

La notizia dei test gratuiti arriva in concomitanza con il presidio fuori dalla sede di Regione Lombardia per chiedere diritti e stipendio, per i lavoratori del comparto “Pulizie Multiservizi”. «È naturalmente una notizia che ci conforta – dicono Laureta Gjata, Eleonora Capelli e Luca Bottani di Fisascat Cisl Bergamo -, e poterla diffondere nel giorno della manifestazione che i lavoratori con diverse modalità tengono in tutta Italia è il segnale del continuo impegno del sindacato e del ruolo della bilateralità nei confronti di un settore tradizionalmente povero, di lavoratori spesso dimenticati, per i quali, anche durante l’epidemia Coronavirus, la Regione non ha attivato alcunché, nonostante gli operatori delle pulizie in Ospedali, Rsa e altre strutture sanitarie fossero a contatto ogni giorno con il virus e con ospiti e personale malato, allo stesso modo dei lavoratori della sanità».

«Il servizio – aggiungono i rappresentanti di Fisascat – è naturalmente esteso anche ai lavoratori delle pulizie aziendali. Abbiamo fatto diverse richieste formali, ma abbiamo ottenuto nessuna risposta. Ora, la contrattazione riesce a riempire il vuoto che Regione, Ats ed Aziende avevano prodotto per questi lavoratori».

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