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Studentessa di Gazzaniga attrice in un cortometraggio pluripremiato

Marina Bresciani in una scena del cortometraggio

“Se hai il coraggio di guardare la luce, imita la primavera e vai avanti verso di essa”. Inizia con questa frase il cortometraggio “Indescrivibile”, opera prima del giovane regista e attore bolognese Alessandro Leo. Un film che ha già fatto incetta di premi, in Italia e all’estero. E che ha come coprotagonista una studentessa di Gazzaniga, Marina Bresciani.

Alessandro Leo ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo come attore. A livello teatrale si è formato presso la Scuola di Teatro del Navile (Bologna) e, successivamente, presso la Scuola di Teatro Colli (Bologna) di Emanuele Montagna. Il cinema l’ha invece imparato in vari laboratori intensivi di recitazione, tra cui uno presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, diretto da Giancarlo Giannini. Tra le sue esperienze, la più importante è stata un ruolo nel film di Pupi Avati “Il Fulgore di Dony”, dove ha interpretato Cesare Gullo.

Alessandro Leo sul set

“Indescrivibile” rappresenta il suo esordio come regista. Racconta così come è nata l’idea: «Quando frequentavo la Scuola di Teatro Colli, il professor Montagna ci diede da fare un esercizio, in seguito al quale avremmo dovuto scrivere una storia. La storia che scrissi fu “Indescrivibile”, ovviamente non si chiamava così ed era leggermente diversa. La lessi in famiglia e la apprezzarono molto, in particolare mio nonno materno, il quale mi disse “Devi farci un film”. Apprezzai il commento, ma non lo presi molto sul serio. Qualche tempo dopo ritrovai quella storia, la rilessi e mi emozionò molto. M ricordai le parole di mio nonno e dissi tra me e me: “Se questa storia ha emozionato me, mio nonno ed il resto della mia famiglia perché non dovrebbe emozionare anche altre persone?”. E siccome il cinema è la mia vita, ho pensato di scrivere il soggetto di un cortometraggio, successivamente una sceneggiatura e tutto è cominciato».

“Indescrivibile” parte da un’idea: quante volte ci capita di notare per strada o su un mezzo pubblico persone sconosciute che ci suscitano curiosità, ma puntualmente proseguiamo per la nostra strada senza curarci di loro? Il protagonista della storia (lo stesso Alessandro Leo) decide di infrangere questa consuetudine e prova a conoscere una ragazza incontrata nel centro di Bologna. Non ha il coraggio di parlarle e allora la segue, spinto anche da un presentimento negativo suscitato dallo sguardo spento di lei. Il resto non lo anticipiamo. Del resto, per scoprire come va a finire la storia, bastano una connessione internet e una dozzina di minuti a disposizione.

Qui ci interessa soprattutto un’altra storia. Com’è che una ragazza della Val Seriana, senza esperienze di recitazione, finisce protagonista di un cortometraggio girato a Bologna? Una risposta semplice potrebbe essere: c’entra l’esame di maturità. Quella più articolata la fornisce, invece, lo stesso regista: «Io e Marina ci siamo conosciuti durante una vacanza sull’isola di Kos, in Grecia. Lei era in viaggio di maturità con le sue amiche, io in viaggio di maturità con i miei amici. La combinazione ha voluto che alloggiassimo tutti nello stesso paesino, Kardamena, che non è neanche la città principale dell’isola. Da quella vacanza è nato un bellissimo rapporto».

Poco dopo, è arrivata anche la proposta di recitare insieme. «Ho scelto Marina come protagonista – spiega Alessandro Leo – in particolare per la sua interiorità, molto vicina a quella del personaggio femminile della mia storia. Quando l’ho conosciuta mi son detto: è lei». Poi è venuta la parte complicata: convincerla. «Ammetto che è stato difficile, lei non aveva precedenti esperienze di recitazione. Però sono contento di esserci riuscito perché ha fatto un lavoro eccezionale. Non è un’opinione solo mia, ma anche di tanti addetti ai lavori».

La locandina del cortometraggio

Marina, 20 anni, studentessa di Economia aziendale a Bergamo, conferma: «All’inizio non ero convinta, perché sono una persona molto timida: meno sono in luce meglio è. Il cortometraggio non lo volevo proprio fare. Poi mi son detta: quando mi ricapita? Ho pensato che alla mia età era giusto mettersi in gioco, anche solo per vincere la mia timidezza».

E ora di quell’esperienza non è affatto pentita. «È stato bellissimo – dice -. All’inizio ho fatto un po’ fatica, ma dopo aver girato le prime scene sono riuscita ad entrare meglio nel mio personaggio, a immedesimarmi, e tutto è andato bene. Ho superato le mie aspettative: non credevo di essere all’altezza. Inoltre, sul set sono stati tutti gentilissimi e molto disponibili: mi hanno messa a mio agio». Aggiunge che rivedersi nel film le ha fatto «un effetto strano» e non scarta a priori eventuali future esperienze di recitazione: «Però – sottolinea – accetterei solo se non dovessi parlare, magari nell’ambito della pubblicità. Per recitare bene ci vuole una certa preparazione, che non credo di avere».

Comunque, il cortometraggio, è andato davvero molto bene. «Ventuno selezioni e nove premi», sintetizza Alessandro Leo. Nel dettaglio: “Miglior Regista Italiano” nella sezione “Drama” all’X World Short Film Festival (Roma); “Miglior Regista” al So Limitless and Free Film Festival (Montréal, Canada); “Miglior Storia d’Amore” al So Limitless and Free Film Festival (Montréal, Canada); “Menzione d’Onore” agli Independent Shorts Awards (Los Angeles, USA); “Miglior Film Romantico” Scott Edition all’ Under The Stars IFF (Bari); “Menzione Speciale Annuale” all’ Under The Stars IFF (Bari); “Award of Merit” al TheIndieFEST  (San Diego, USA); “Menzione d’Onore” al Berlin Flash Film Festival (Berlino); secondo Posto per Alessandro Leo nella categoria “Migliore Attore del mese” al 12 Months Film Festival (Cluj-Napoca, Romania).

Qui l’intervista realizzata con Alessandro Leo per Antenna2:

Resta da dire che il film è stato prodotto da Associazione Dotta Bologna, in collaborazione con Moonlight Legacy Production. Le riprese sono state effettuate quasi interamente nel centro di Bologna, tranne una scena girata in Romagna, a Marina Romea. Oltre che sulla recitazione di Alessandro Leo e Marina Bresciani, “Indescrivibile” ha potuto contare anche sulla voce narrante di Riccardo Rovatti, uno dei grandi nomi del doppiaggio italiano.

Dopo i festival, c’era l’idea di una première con il pubblico in un’importante location bolognese nella primavera 2020. Ma purtroppo è arrivato il Covid. Alessandro Leo ha quindi deciso di pubblicare “Indescrivibile” online. Lo si può vedere su YouTube.

«Alla presentazione dal vivo avremmo dato la possibilità di acquistare delle copie fisiche del cortometraggio con dentro anche dei contenuti extra ed il backstage e tutti i ricavati sarebbero stati devoluti in beneficenza – aggiunge il regista -. La presentazione dal vivo non ci sarà e, di conseguenza, neanche la vendita di queste copie fisiche però la beneficenza verrà fatta comunque poiché la produzione aveva messo a disposizione un budget per realizzare la serata di presentazione dal vivo, quel denaro sarà interamente devoluto in beneficenza».

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