Un intervento atteso. Non solo a Casnigo, ma anche da chi ha a cuore questo scrigno d’arte e di storia che domina dall’alto la media Val Seriana. Sono partiti i lavori per la sistemazione del tetto al santuario della Trinità. Lavori fondamentali per mettere in sicurezza la chiesa e le sue opere d’arte.
«Mercoledì 7 ottobre sono iniziate le operazioni per l’allestimento del cantiere, cui seguirà a brevissimo l’intervento vero e proprio – spiega Natale Bonandrini, uno dei volontari che si occupano del santuario -. Il tetto verrà sistemato scoperchiando delle strisce della larghezza di circa 4 metri. Verrà quindi messo a posto l’assito e ricoperto con un telo impermeabile trasparente, per poi far seguire la posa dei coppi».
I lavori erano ormai diventati urgenti. Il rischio era che eventuali infiltrazioni danneggiassero i capolavori pittorici del Santuario, gioiello dell’arte romano gotica. Non a caso la Trinità di Casnigo si è meritata il titolo di “Sistina della Bergamasca”. Oltre al polittico dei Marinoni, la chiesa conserva gli affreschi del Giudizio Universale dei pittori Baschenis. Tesori d’arte inestimabili.
Negli anni scorsi era partito un sos per salvare il Santuario. Il comitato sorto per arrivare alla sistemazione della copertura aveva lanciato un appello ad enti, imprese, aziende, associazioni e privati. Per i lavori servivano almeno 200 mila euro. Una somma consistente, trovata però in un colpo solo. «Il grosso dell’intervento, 200 mila euro, è stato completamente finanziato da un benefattore che vuole restare anonimo – prosegue Bonandrini -. Questo ci dà la sicurezza di poter intervenire con un margine di sicurezza, mettendoci al riparo da eventuali sorprese. Se avanzassero dei soldi, questo ci permetterebbe di programmare anche altri interventi, non così urgenti, ma che farebbero comunque l’interesse dell’edificio».
Da quando è arrivata la telefonata dell’anonimo benefattore, nella primavera del 2019, la strada è stata tutta in discesa. Curia e Soprintendenza hanno concesso l’autorizzazione. Ad agosto di quest’anno è stato indetto l’appalto e a settembre scelta l’impresa per i lavori. Il contratto prevede la fine dell’intervento per il 2 gennaio 2021.


















