Home Notizie Castione della Presolana, un monumento e un cedro a ricordo dei morti...

Castione della Presolana, un monumento e un cedro a ricordo dei morti della pandemia

Momenti carichi di emozione questa mattina a Castione della Presolana (domenica 25 ottobre) con le celebrazioni in ricordo delle persone che sono morte durante la pandemia.

Dopo la Santa Messa nella chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Alessandro, i partecipanti, sono stati invitati solo i parenti, si sono recati al vicino cimitero.

Alle 22 persone di Castione, 11 di Dorga e 8 di Bratto, scomparse dal primo febbraio al 31 di maggio, è stato dedicato un monumento con le parole che Ernesto Olivero ha dedicato ai morti di Bergamo. Gli stessi versi letti alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della commemorazione in città (28 giugno).

Oltre alla lettura delle frasi incise nella pietra, sono stati pronunciati anche i nomi di tutte le vittime. A sollevare il tricolore Marino Tomasoni, rappresentante della famiglia più colpita (ha perso tre fratelli e un cognato).

Ricordato anche Luciano Sozzi, primo cittadino di Castione della Presolana dal 1985 al 1992, scomparso lo scorso 9 aprile. Il sindaco Angelo Migliorati ha consegnato una targa alla moglie, e prima cittadina di Gandellino, la dottoressa Flora Fiorina.

Poi i partecipanti si sono recati nel prato della canonica dove è stata scoperta una targa posta accanto al cedro piantato a ricordo delle vittime.

La benedizione è stata accompagnata dai toccanti rintocchi del “campanone”, 41 come il numero delle vittime.

La scritta “Per non dimenticarli” è ben visibile dall’adiacente passaggio pedonale, “usato anche dagli alunni delle vicine scuole”: ha ricordato il prevosto don Stefano Pellegrini.
Il sindaco Angelo Migliorati ha inoltre ricevuto una bandiera dai rappresentanti del Sermig (il Servizio missionario giovanile fondato da Ernesto Olivero). 

Presente, con i componenti ben distanziati, il Complesso Musicale Presolana.

2 COMMENTI

  1. Ben fatto. Quando passo da Castione, guardando l’ex municipio sito sulla provinciale spesso penso ai due ragazzi appesi li fuori dai nazifascisti nel Aprile 1945 a testa in giù per 24ore morti assassinati, e mi sono domandato parecchie volte perché li non ci fosse anche solo una piccola targa per ricordarli. Anche loro avrebbero diritto a non cadere nell’oblio.

  2. Complimenti per questa che, dece essere stata, una bella cerimonia e molto toccante!!!
    Le vittime di questo maledetto virus non saranno solo nel cuore di chi ha avuto il piacere di conoscerli e voler loro bene ma di tutti, anche di chi, come me, è ospite di questo stupendo Paese.

LASCIA LA TUA OPINIONE

Please enter your comment!
Please enter your name here