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Trasporto pubblico, oltre 32 mila firme per chiedere più sicurezza

Sono più di 32 mila le firme che il Comitato “Vado a scuola sicuro” ha consegnato nei giorni scorsi alla Regione Lombardia. Si è trattato dell’ultimo atto di un’iniziativa avviata nel marzo del 2019 per chiedere che venisse risolto il problema del sovraffollamento sui mezzi pubblici. Il comitato era nato pochi mesi prima, in seguito al tragico incidente avvenuto alla stazione di Gazzaniga e costato la vita a Luigi Zanoletti, quattordicenne di Ardesio.

«Abbiamo raccolto 31.120 firme – afferma il presidente del Comitato, Luciano Corlazzoli -. Crediamo sia stata la più grande raccolta firme mai realizzata in provincia di Bergamo e di questo siamo orgogliosi. In circa due mesi e mezzo, dal 18 marzo all’8 giugno 2019, abbiamo raccolto oltre 24 mila firme su modulo cartaceo. Non contenti del risultato, abbiamo lanciato anche una petizione online sulla piattaforma Change.org che nel giro di una trentina di giorni ha totalizzato quasi ottomila adesioni. Le firme sono state infine consegnate virtualmente lo scorso 4 dicembre, tramite posta elettronica certificata, all’assessorato regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile (guidato dalla bergamasca Claudia Terzi, ndr)».

La petizione aveva uno slogan semplice e chiaro: «Basta sovraffollamento, vogliamo sicurezza». Tre in particolare le richieste: aumentare il numero dei mezzi e delle corse all’entrata e uscita degli studenti da scuola; dotare tutti gli autobus di un contapersone in modo tale  da non far salire più persone per le quali il mezzo è omologato; mettere in sicurezza le stazioni, le pensiline e tutti gli altri spazi utilizzati dagli studenti nell’attesa dei mezzi.

Dalla tragedia di Gazzaniga, avvenuta il 24 settembre 2018, sono ormai trascorsi più di due anni, ma il problema del sovraffollamento rimane. A maggior ragione in tempi di pandemia e dopo le scene viste sui mezzi tra settembre e ottobre, dopo l’inizio della scuola. «Con la consegna delle firme abbiamo voluto richiamare ancora una volta l’attenzione della Regione, ma anche dell’Agenzia del trasporto pubblico locale di Bergamo, su questo problema – aggiunge Corlazzoli -. Come genitori vogliamo che i ragazzi vadano a scuola in sicurezza».

Il tema si ripropone in vista del ritorno a scuola degli studenti delle superiori, dopo le vacanze di Natale. «A gennaio si prevede di partire con il 75% di ragazzi in classe. Ma ci chiediamo come sia possibile quando la capienza consentita sui mezzi pubblici scende dall’80 al 50% – osserva Luciano Corlazzoli -. La nostra proposta è invece di portare gli studenti in presenza al 50% e, al contempo, cercare di coinvolgere le aziende del trasporto privato per aumentare il numero dei mezzi. Ci aspettiamo un ascolto vero da parte delle istituzioni e siamo disponibili a discutere nel dettaglio tutte le nostre proposte».

Sul sito del Comitato “Vado a scuola sicuro” è possibile trovare il messaggio inviato dal presidente in occasione della consegna delle firme e una relazione sull’attività svolta dal comitato.

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