Home Notizie Agenti diffamati in rete: “Non accetteremo più scuse informali”

Agenti diffamati in rete: “Non accetteremo più scuse informali”

Gli agenti della polizia locale del Corpo Unione Insieme sul Serio sono tornati bersaglio sui social. Più di un anno fa gli agenti avevano dimostrato pazienza, ma di fronte a nuovi casi l’atteggiamento è cambiato, questa volta i post avranno seguito, così preannuncia con un comunicato il Comandante del Corpo di Polizia Locale Marco Pera.

“A distanza di un anno esatto – si legge nel comunicato – ci ritroviamo a dover perseguire penalmente cittadini che diffamano gli uomini della Polizia Locale, giusto nel giorno di San Sebastiano patrono della Polizia Locale, sulle pagine social di Facebook, il Corpo veniva definito come un gruppo ‘di burattini’. Sono comportamenti che già in passato avevamo affrontato e cercato di risolvere con il buon senso e il dialogo, ma evidentemente si continua a pensare che Facebook e altri social siano zona franca ove tutto è concesso”.

“Abbiamo deciso – prosegue la nota – che da oggi non accetteremo più scuse informali come avvenuto l’anno scorso, in questi giorni verranno segnalati all’autorità giudiziaria i nominativi di chi infanga l’onore del Corpo di Polizia Locale e i sui agenti, inoltre il Corpo di Polizia si costituirà parte civile in tutti i procedimenti penali che verranno instaurati”.

4 COMMENTI

  1. Ritengo che un esame di coscienza debba farselo pure il corpo ed i comuni aderenti, non credo che la la valle sia un posto di criminali e “odiatori” gratuiti.
    La gente è stanca di essere tenuta sotto controllo continuo da parte dei comuni partecipanti all’unione, posti di blocco continui (vedasi cavalcavia di Cene) che crea sempre ore di code, scout speed che ha generato un senso di paura perenne nel muoversi per andare a lavorare portando molta gente ad andare ancora più lentamente in macchina ed aumentando così i tempi di percorrenza, le ore perse nei viaggi e lo stress generale.
    Oltre a tutto questo bisogna convivere con i disagi continui di strade fatiscenti (vedasi nell’ultimo weekend di pioggia che ha formato crateri ovunque) e lavoro che è sempre più lontano.
    La provinciale dovrebbe essere libera da “controlli personali” e lasciata in mano a Polizia e Carabinieri che hanno competenza su tutto il territorio, le varie comunità montane dovrebbero intervenire su questa situazione.

  2. Giusto é criticare o fare della satira, ma esistono dei limiti che non vanno oltrepassati. Quando questi limiti sono infranti é opportuno mettervi rimedio, d’altronde poi ad un certo punto, chi sbaglia paga.

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