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Covid, a Clusone sono iniziati i test rapidi

Continuano gli incontri tra l’Agenzia di tutela della salute di Bergamo e i medici di medicina generale del territorio per completare la ricognizione dello stato di avanzamento del progetto di avvio dei punti tampone – test rapidi – in provincia di Bergamo.

«Confermata la disponibilità delle sedi territoriali messe a disposizione dai dalle Amministrazioni comunali, vista la variegata situazione logistica dei vari ambiti, si sono condivise le modalità operative e verificata la disponibilità di personale sanitario adeguatamente formato per l’esecuzione dei test», spiega Ats. Queste le sedi a disposizione dei medici:

N

SEDE

DATA INIZIO

1

Bergamo

11.01.2021

2

Seriate

13.01.2021

3

Borgo di Terzo

12.01.2021

4

Villa di Serio

11.01.2021

5

Treviglio

18.01.2021

6

Ponte San Pietro

18.01.2021

7

Dalmine

18.01.2021

8

Lovere

18.01.2021

9

Credaro

12.01.2021

10

Chiuduno

11.01.2021

11

Clusone

08.01.2021

12

Zogno

12.01.2021

13

Almenno S. Bartolomeo

14.01.2021

14

Romano di Lombardia

11.01.2021

 

Come si vede dalla tabella, il primo punto tampone a partire è stato quello di Clusone. I test vengono effettuati al centro sportivo di via don Bepo Vavassori, nei locali già utilizzati per le vaccinazioni antinfluenzali ai bambini.

L’Ats di Bergamo, che ha già avviato la sanificazione delle sedi che ospiteranno i punti tampone, fornirà i tamponi rapidi e garantirà su molte sedi la fornitura dei dispositivi di protezione individuale ai medici ed al personale di supporto. L’Ats, inoltre, ringrazia i soggetti che hanno partecipato alla realizzazione del progetto: Cooperativa IML di Bergamo, la Fondazione Piccinelli di Scanzorosciate, la Cooperativa sociale Sebino e gli Istituti Ospedalieri Bergamaschi.

«La sinergia tra Ats Sindaci dei Comuni, medici di medicina generale e associazioni rappresentative del territorio, ha permesso di completare la disponibilità sul territorio della provincia di Bergamo di uno strumento diagnostico fondamentale per il controllo del Covid19», sottolinea l’Ats.

Il test rapido viene effettuato solo su indicazione del proprio medico di base. Potranno accedervi, ad esempio, casi sospetti segnalati dal dai medici di medicina generale o contatti stretti asintomatici di persone positive allo scadere del decimo giorno di isolamento.

«L’esecuzione dei test rapidi in provincia di Bergamo, già iniziata a novembre scorso, prosegue per i casi sospetti a scuola, nel monitoraggio dei ospiti e personale nelle Rsa e Udo socio sanitarie, a disposizione personale medico delle Usca, dei medici sentinella, e da parte dei medici di medicina generale a favore degli assistiti negli studi privati», aggiunge l’Ats

Marcella Messina, presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, commenta: «Naturalmente, non poteva mancare rispetto a questa importante iniziativa il contributo dei sindaci dei Comuni bergamaschi a cui è stata chiesta la disponibilità degli spazi e la collaborazione logistico-organizzativa in modo anche da rendere il più possibile omogeneo ed uniforme l’accesso a questo servizio che, per la sua natura diagnostica e preventiva assume una valenza strategica, per i cittadini, nel contrasto al Covid 19, contemporaneamente all’estensione della campagna vaccinale. Un ringraziamento particolare quindi alle Amministrazioni comunali ed a chi ha collaborato per raggiungere questo risultato».

Roberto Longaretti, medico di medicina generale Coordinatore del CdRT 13 – Distretto di Bergamo Est Val Cavallina, aggiunge: «La possibilità di poter utilizzare test antigienici nasofaringei, nella quotidiana pratica clinica, rappresenta un’arma in più in capo alla medicina territoriale al fine di poter contrastare la pandemia da Covid 19.  Oggi abbiamo la possibilità di poter usufruire di questo importante strumento sia nei nostri ambulatori che in sedi esterne ad essi. Con l’aiuto e la supervisione di Ats infatti abbiamo individuato luoghi diversi dall’ambulatorio ove poter offrire questo servizio ai cittadini, al fine di garantire una continuità dell’attività , anche per quei colleghi che per fragilità, malattia o assenza imprevista  è impedita la somministrazione del test antigienico al paziente. Non nascondiamo la nostra soddisfazione nel veder attuarsi ciò che è frutto di un lungo e costante lavoro organizzativo che ha visto coinvolti medici di medicina generale, Ats, sindaci, infermieri, cooperative».

L’intervista a Flavia Bigoni, assessora ai Servizi sociali del Comune di Clusone:

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