Una lettera, sottoscritta dai presidenti delle comunità montane delle valli Brembana, Scalve e Seriana, è stata inviata al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e al Ministro all’Economia Daniele Franco. Al centro della comunicazione la richiesta di attenzione con i ristori nei confronti della montagna.
Illustrissimi,
a seguito del provvedimento del Ministro della Salute Roberto Speranza, che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, emanato soltanto a poche ore dalla riapertura degli impianti prevista per ieri; considerato che tutte le aziende del settore si erano preparate alla riapertura, attesa da mesi e annunciata da diverse settimane, con acquisti, assunzione di personale, preparazione delle piste e i rifugi pronti ad accogliere gli sciatori; rilevato che questa ulteriore proroga dell’ultimo secondo, dà un ulteriore colpo gravissimo a un settore che stava faticosamente riavviando la propria macchina organizzativa chiudendo nella pratica con un nulla di fatto la stagione invernale 2020/2021, che effettivamente non ha mai potuto iniziare; considerato che la montagna, finora dimenticata, merita rispetto e attenzione, perché lo sci non è solo uno sport o un gioco, ma un’azienda turistica importante di tutto il territorio nazionale; con la presente, si chiede, all’interno dei provvedimenti ristori, particolare attenzione e priorità assoluta per le categorie del settore della montagna, già fortemente penalizzate sia nei contenuti che nei tempi, in cui vengono deliberati e comunicati questi provvedimenti, che sono palesemente incompatibili con i canoni di buona gestione. RingraziandoVi anticipatamente per l’attenzione, e fiducioso dell’accoglimento dell’istanza, porgo cordiali saluti.

















