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La sorpresa del Bepi alla Fondazione “Cardinal Gusmini” di Vertova

Una sorpresa di Carnevale. E una scarica di energia positiva. Questa mattina (martedì 16 febbraio) alla Fondazione “Cardinal Gusmini” di Vertova è arrivato il Bepi. Ha cantato sula grande terrazza della struttura, davanti ad alcuni ospiti e dipendenti. Un’esibizione all’aperto, nel rispetto delle norme Covid, per ritrovare un po’ di spensieratezza in un giorno (il martedì grasso) che, in anni normali, era consacrato all’allegria.

Anche per il cantante di Rovetta è stata un’occasione speciale. «Ho avuto la possibilità di portare un po’ di allegria in un ambiente chiuso, vincolato da regole rigide. Ma ho potuto anche tornare a fare spettacolo. Significa esibirsi di fronte alla gente che ti guarda, canta insieme a te, batte le mani, partecipa, ti comunica il suo entusiasmo. E tutto questo è bellissimo per chi fa un mestiere come il mio», ha detto il Bepi alla fine della sua esibizione.

Dopo aver iniziato con Remigio, il Bepi ha sfoderato alcuni dei suoi brani più conosciuti: L’è sà l’estàt, Ol sàbet nòcc, Strade ‘lla basa, Kentucky. In mezzo anche Oia ‘ffa nent, cantata con Leo de Cavlera (Leonardo Boni) come nell’album Strinù. In tutto circa mezz’ora di canzoni con il cantante accompagnato solo dalla musica che usciva dalle casse piazzate sulla grande terrazza. Un’esibizione senza dubbio diversa da quelle a cui il Bepi ha abituato i suoi fans, ma ugualmente coinvolgente.

«Con questo momento abbiamo concluso “Öna cansù de fa compassiù”, il nostro festival canoro di Carnevale giunto alla diciottesima edizione – spiega Raffaele Gritti, del servizio animazione della Fondazione “Cardinal Gusmini” -. Il Bepi, grande mattatore delle nostre serate negli anni passati, ci ha fatto una sorpresissima passandoci a trovare questa mattina. Un gesto davvero grandissimo nei confronti dei nostri ospiti. Lo ringraziamo tantissimo per questa sprizzata di gioia».

Il concorso canoro quest’anno si è svolto in un modo diverso. «Ogni reparto ha registrato la propria canzone nella sala polivalente – prosegue Raffaele Gritti -. Tutti le canzoni, invece di passare al vaglio di una giuria come nelle passate edizioni, verranno votate in Facebook. Da giovedì 18 febbraio a domenica 21 saranno sulla pagina della Fondazione. Premieremo la bravura, la simpatia, l’originalità e, quest’anno, anche l’emozione. Per votare basterà mettere “Mi piace”».

Il servizio di Antenna2: