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Giochi per i bambini autistici della Val Seriana, in campo anche il portiere della Cremonese

Questa volta non c’erano palloni da fermare, ma giocattoli da raccogliere. E lui non si è tirato indietro. Enrico Alfonso, portiere della Cremonese (squadra che milita in Serie B), ha messo cuore e impegno per i bambini autistici della Val Seriana.

Ieri (martedì 24 marzo), ha raggiunto Fiorano al Serio con un furgoncino carico di giocattoli destinati allo spazio autismo Hakuna Matata, gestito dalla Cooperativa San Martino di Alzano Lombardo. «Il servizio è stato attivato da un paio d’anni con spazi a Fiorano e Nembro – spiega Simone Pezzotta, presidente della Cooperativa San Martino -. Nei mesi scorsi abbiamo deciso di promuovere una campagna di raccolta giochi e con piacere abbiamo saputo che Enrico Alfonso ha voluto darci una mano e venire in Val Seriana per incontrare i bambini del nostro servizio».

A far da tramite è stata la compagna del numero uno grigiorosso, Arianna Griffini. «Sono venuta a conoscenza di questa raccolta giocattoli grazie a Margherita, una mia cara amica, educatrice del centro Hakuna Matata – spiega -. L’ho quindi subito fatto sapere ad Enrico perché so che tiene molto a queste iniziative».

Foto Rocco Bergamelli

«Il merito – sottolinea il portiere della Cremonese – è soprattutto delle famiglie che mi hanno contattato su Instagram dopo che più volte ho lanciato la richiesta di recuperare giochi usati. Ringrazio tutte le persone che si sono messe a disposizione. Io ho solo organizzato vari punti raccolta nelle province di Brescia, Vicenza e Cremona. Per me è sempre un piacere mettermi a disposizione per le persone, soprattutto se si tratta di bambini che hanno bisogno».

Ora i bambini di Hakuna Matata avranno più giochi per vivere i loro spazi “senza pensieri”, come dicono le parole in swahili che danno il nome al servizio. «Il progetto è nato nel 2019 fortemente voluto dalla Neuropsichiatria di Gazzaniga, dall’ambito e dai comuni della media e bassa Valle Seriana – spiega la coordinatrice Katty Seghezzi -. Purtroppo, dopo essere partiti a gennaio 2020, abbiamo dovuto interrompere le attività a causa della pandemia. Siamo ripartiti a maggio e ad oggi stiamo seguendo 26 bambini della Val Seriana. All’interno degli spazi di Fiorano e di Nembro i bambini, seguiti da educatrici professionali, giocano e lavorano per l’acquisizione delle autonomie personali. Abbiamo attivato anche progetti sul territorio, all’interno delle famiglie e con le scuole».

Foto Rocco Bergamelli

A gennaio l’appello per la raccolta di giuochi usati. «Hanno risposto molte famiglie della Val Seriana – aggiunge Katty Seghezzi -. Ora concludiamo questa iniziativa con la ciliegina sulla torta».

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