Home Notizie Campagna vaccinale, in campo anche la Lilt di Bergamo

Campagna vaccinale, in campo anche la Lilt di Bergamo

LILT Onlus Bergamo aveva offerto la sua disponibilità a ATS già nel mese di febbraio per sostenere la campagna vaccinale, unico vero baluardo contro la pandemia, ritenendo che l’emergenza vissuta nel corso del 2020 avesse la priorità sulle attività istituzionali dell’Associazione. Da alcuni giorni i volontari e le volontarie dell’Alta Valle Seriana sono presenti al Centro Vaccinale di Clusone, in collaborazione con il Comune di Clusone, ASST Bergamo Est, ATS e a altre associazioni di volontariato.

«Si tratta di un importante sforzo collettivo dal cui esito dipende il futuro di tutti – afferma Lucia De Ponti, presidente LILT Onlus Bergamo -. LILT Bergamo Onlus ha anche riaperto le attività ambulatoriali di prevenzione negli ambulatori di Trescore Balneario e di Verdello, nel rispetto delle normative anti-covid: in questi mesi sono stati segnalati ritardi e sospensioni delle attività delle strutture sanitarie particolarmente impegnate sul fronte della pandemia, con il conseguente sacrificio delle visite per la diagnosi precoce dei tumori e di altre patologie. Recentemente il Censis ha riportato alcuni dati relativi al 2020: a causa della pandemia, rispetto al 2019, c’è stata una riduzione del 31% sia delle visite specialistiche che degli accertamenti diagnostici; i ricoveri in medicina interna si sono ridotti del 70%, le ricette per accertamenti specialistici sono diminuite del 38% e, settore che ci preoccupa direttamente, sono stati effettuati 3 milioni in meno di screening di prevenzione oncologica (-55%), con 14 mila diagnosi di tumore in meno (rispetto ai dati attesi), i cui drammatici effetti si vedranno nei prossimi mesi e anni».

I primi mesi del 2021 non segnano un’inversione di tendenza, purtroppo. «Per questo – prosegue Lucia De Ponti – è necessario l’impegno di tutti per uscire da questo periodo nel quale abbiamo assistito o vissuto grandi tragedie, ma dal quale possiamo uscire con l’impegno e la solidarietà, anche mettendoci a disposizione e offrendo il nostro contributo, per parlare di cambiamento e di miglioramento del servizio sanitario».