Home Notizie Lovere, un protocollo per “Sport senza confini”

Lovere, un protocollo per “Sport senza confini”

“Sport senza confini”: è il nome del protocollo siglato ieri sera (martedì 29 giugno) a Lovere da amministrazioni comunali del territorio e associazioni che operano nel mondo della disabilità. Un’iniziativa con cui si mira a rendere sempre più accessibile e inclusivo il territorio, senza tralasciare nessuno, sfruttando lo sport come occasione di crescita, divertimento e agonismo.

Sei le società sportive coinvolte: Avas (Associazione velica alto Sebino), Società Canottieri Sebino; Associazione Nuoto Lovere, Tennis Lovere, Asd Polisportiva Disabili Valcamonica e Phb Polisportiva Bergamasca Onlus. Le sei realtà nei mesi scorsi si sono riunite intorno a un tavolo, insieme al Comune di Lovere, con l’obiettivo di trasformare lo sport in un’occasione per unire le persone.

Il progetto è stato esteso anche al polo liceale di Lovere (Decio Celeri) e ai comuni di Castro e Pisogne.

Gli obiettivi comuni previsti dal protocollo

– promuovere la pratica inclusiva dello sport per tutti e per tutte le persone con disabilità;

– avviare allo sport le persone con disabilità attraverso giornate “aperte” tenute da istruttori e supportate dalle strutture delle Società, Associazioni, Circoli aderenti, per la promozione degli sport a partire da quelli del Canottaggio/Kayak – Vela – Nuoto – Tennis;

– superare le barriere architettoniche e l’accessibilità a cominciare dai luoghi dedicati allo sport;

– coinvolgere, supportare – offrire alle Istituzioni Scolastiche, insegnati e studenti, opportunità di stage e di percorsi trasversali per l’orientamento e le competenze (PCTO) e finalizzati anche a individuare soluzioni e progetti di inclusione sportiva applicabili e concreti.

Obiettivi molto concreti del Polo Sportivo, aperto, integrato, inclusivo, innovativo, che avrà come sua principale area di riferimento quella del Porto Turistico de L’Ora e degli impianti sportivi presenti su tale area.

Persone con disabilità troveranno attenzione alle loro necessità e potranno progressivamente individuare nello sport un’occasione per il proprio benessere e salute psico-fisica, attraverso un percorso che inizia oggi e richiederà importanti sforzi organizzativi comuni, risorse per adeguamenti strutturali e tanta passione.

Si dovranno promuovere concretamente sul territorio i valori dell’accessibilità, dell’inclusione, dell’attenzione alle diversità, contribuire al superamento di tutti gli ostacoli esistenti negli impianti sportivi, per tutte le persone con disabilità per costruire insieme un futuro in cui tutti possano muoversi ovunque liberamente e in autonomia.

E nel concreto si inizierà con offrire strutture, mezzi e personale tecnico e/o volontari di ogni Società, Associazione e Circolo per la promozione della pratica sportiva libera e accessibile, con l’organizzazione di manifestazioni sportive aperte alle persone con disabilità, ospitate prevalentemente nelle strutture sportive del Porto Turistico de “L’Ora”.

Non trascurabili saranno anche gli effetti con ricadute sul miglioramento delle strutture esistenti, dell’offerta turistica del territorio per l’ospitalità di persone, enti e associazioni sportive.